Diario di Expo del 9 giugno – musica e spiritualitá per il national day della Santa Sede

9 giugno 2015 di fabio pizzul

Giovedì 11 giugno ad Expo sarà il National Day con il titolo “Non di solo pane”, corenete con quello del padiglione presente sul Decumano.

La giornata comincerá alle 11.00, con l’esibizione dell’orchestra Sinfonica Esagramma www.esagramma.net, diretta da Licia Sbattella, che eseguirà per la prima volta un nuovo arrangiamento dell’Inno Pontificio ad opera di mons. Pierangelo Sequeri, fondatore dell’orchestra.
Esagramma si esibirá presso l’Auditorium di Expo e nasce dall’esperienza del Centro di clinica, ricerca e formazione per il disagio psichico e mentale che ha posto al centro della propria attività le potenzialità del linguaggio musicale.
Il programma della mattina prevede l’esecuzione dei seguenti brani, che sono elaborazioni orchestrali di Pierangelo Sequeri, in fase di deposito presso la SIAE:
– “Inno Pontificio” di Charles Gounod.
– “Il Mattino” dalla Suite n.1 del Peer Gynt di Edvard Grieg
– “Nell’Antro del Re della Montagna” dalla Suite n.1 del Peer Gynt di Edvard Grieg
– “Largo” dalla Sinfonia N.9 di Antonin Dvorak
– “Fantasia Corale” di Ludwig Van Beethoven

L’esibizione dell’orchestra intervallerà le relazioni del card. Gianfranco Ravasi, Commissario Generale della Santa Sede; di mons. Angelo Becciu, Sostituto per gli Affari Generali della Segreteria di Stato; del card. Angelo Bagnasco, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana e del card. Angelo Scola, Arcivescovo di Milano.

Così introduce gli interventi della mattinata il comunicato ufficiale della Santa Sede:
“La produzione e la preparazione del cibo, l’atto del nutrirsi costituiscono per ogni uomo uno spazio di educazione straordinario: cibandosi il soggetto impara a conoscere la propria identità, costruisce relazioni sociali e solidali con gli altri, entra in contatto con il creato, si colloca dentro tradizioni e culture. Proprio per questo, l’esperienza del nutrimento ha una rilevanza fortemente simbolica, antropologica, sociale e spirituale. Il cristiano è in dialogo con un Dio che in Gesù Cristo si è fatto cibo, pane. E la fede che scaturisce da questo incontro interpella il modo con cui ciascuno sta in relazione con gli altri e le risorse del pianeta. Papa Francesco lo ha recentemente richiamato: «È uno scandalo che ci sia ancora fame e malnutrizione nel mondo! La sfida della fame e della malnutrizione non ha solo una dimensione economica o scientifica ma ha soprattutto una dimensione etica ed antropologica. Educarci alla solidarietà significa allora educarci all’umanità: edificare una società che sia veramente umana vuol dire mettere al centro, sempre, la persona e la sua dignità, e mai svenderla alla logica del profitto”.

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