I centri di formazione professionale pubblici in cerca di risposte

5 giugno 2015 di fabio pizzul

imageQuesta mattina ho partecipato in piazza Cittá di Lombardia a un presidio organizzato dai sindacati confederali per sollevare la questione del futuro dei Centri di Formazione Professionale legati alle province.
Il rischio è che le nuove regole decise dalla regione li mettano in seria difficoltá fino a provocarne, se non la chiusura, un forte ridimensionamento con inevitabili ripercussioni sui corsi erogati a ragazzi che spesso lì trovano l’unica possibilitá per non essere espulsi dal sistema formativo.
I rappresentanti sindacali hanno ottenuto un incontro con uno dei dirigenti della formazione regionale che ha assicurato un riesame della questione.

imageA partire dal prossimo anno scolastico la Lombardia ha deciso di finanziare il sistema regionale della formazione professionale esclusivamente con lo strumento della dote, ovvero assicurando ai CFP un contributo per ogni singolo studente iscritto. Una scelta che non riconosce le specificitá dei centri di formazione pubblici che, oltre a farsi carico di molti studenti con fragilitá e disabilitá (spesso anche in numero superiore alle doti concesse) devono fare i conti con un maggior costo del personale che qualche anno fa (inizio anni 2000) è stato trasferito loro dalla regione. Per questo gidevano di un finanziamento aggiuntivo (regolato da un accordo senza scadenza) che ora la regione ha deciso di cancellare.
Una situazione non sostenibile, come abbiamo più volte giá sottolineato in commissione VII del consiglio regionale.
Gli stessi sindacati non chiudono a possibili cambiamenti, ma chiedono almeno un periodo transitorio per tutelare gli studenti e gli insegnanti.
Spero che le patole spese oggi dal dirigente regionale con i sindacati non siano solo un modo per prendere tempo.
Io stesso, incrociando l’assessore Aprea durante la visita ad Expo del presidente Mattarella, ho sollecitato un incontro e una disponibilitá a ipotizzare una fase transitoria. Non mi è parso di trovare l’assessore molto convinta della fase transitoria, ma mi ha assicurato che nessun CFP verrá messo in difficoltá. Attendiamo di capire come.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *