Diario di Expo del 24 maggio – la civilità italiana del bere

24 maggio 2015 di fabio pizzul

Fin dal 1° maggio è uno dei luoghi più frequentati ed apprezzati di Exp.
Il Padiglione “VINO – A Taste of Italy”, il primo dedicato alla produzione vitivinicola nella storia dell’Esposizione Universale, ieri è stato inaugurato ufficialmente alla presenza del Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, Maurizio Martina chee penso ormai pernotti anche nel sito, vista la sua assidua presenza tra i padiglioni.
Martina, nonostante sia astemio – handicap non da poco per un ministro dell’agricoltura 😉 – ha usato parole importanti per descrivere il significato del vino nella cultura agricola italiana:
«Siamo la patria della biodiversità anche a livello vitivinicolo con quasi 500 varietà di uve registrate e proprio per questo abbiamo voluto un padiglione dedicato al vino italiano in Expo. Questo prodotto rappresenta una metafora perfetta della capacità italiana di reagire alla crisi e di vincere la sfida globale. Se pensiamo al percorso fatto dagli anni ‘80 ad oggi capiamo appieno la potenza dell’esperienza vitivinicola italiana, che oggi vale oltre 14 miliardi di euro con più di 5 miliardi di export. Basta ascoltare le reazioni affascinate dei visitatori che scoprono dentro “Vino – A taste of Italy” storia, tradizione, innovazione di questo mondo attraverso i cinque sensi. C’è in mostra tutta la forza del vino, il legame tra saper fare e bellezza dei paesaggi viticoli, tra innovazione e sguardo al futuro. C’è in mostra l’Italia».

Il Padiglione è stato realizzato realizzato dal Ministero per l’agricoltura in collaborazione con Veronafiere-Vinitaly secondo le indicazioni di un Comitato Scientifico nominato appositamente e su progetto dell’architetto Italo Rota. Il visitatore scopre nel percorso proposto la storia del vino italiano, di Enotria, le radici e la profonda cultura che caratterizza questo prodotto di eccellenza dell’agricoltura italiana.
Conoscenza, coraggio, sapienza e lavoro sul campo hanno contribuito a costruire una storia di passione per la propria terra, curata nei secoli, protetta e custodita.
Il padiglione propone reperti archeologici e storici di tutte le epoche, provenienti dal Museo del Vino Lungarotti di Torgiano, in provincia di Perugia.
Il Padiglione ospita anche l’esposizione del progetto VIVA, The Italian style to measure and to improve the sustainability performance in vineyard and wine production realizzato dal Ministero dell’Ambiente in collaborazione con importanti produttori provenienti da tutta Italia.
Taste of Italy propone anche l’Enotecha del Futuro con 1.400 etichette esposte per raccontare un patrimonio unico di 594 vitigni, di cui ben 544 autoctoni.
Il padiglione propone un fitto calendario di eventi, domani, lunedì 25 maggio, ci sarà, ad esempio la Regione Veneto che inaugurerà il proprio spazio nell’Enoteca del Futuro e l’inizio di un altro interessante ciclo, curato da Paolo Massobrio e Marco Gatti: “La Giostra dei Wine Bar” che ha l’obiettivo di far comprendere l’importanza anche per il business di far leva su conoscenza e cultura. Venti appuntamenti che ogni lunedì presenteranno con le degustazioni in terrazza i migliori wine bar italiani selezionati dal Golosario, dalle enoteche più classiche alle più innovative.
In programma anche numerosi appuntamenti realizzati con il supporto di Civiltà del Bere e Gambero Rosso, che verranno segnalati nel corso della manifestazione attraverso il sito www.vino2015.it.

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