Diario di Expo 11 maggio – spreco e diritto al cibo

11 maggio 2015 di fabio pizzul

In occasione di Expo Caritas ha creato un nuovo comandamento, l’undicesimo comandamento: non sprecare.
Anche ad Expo il cibo si spreca e c’è chi tenta di recuperarlo, anche per tentare di dare una risposta all’appello di papa Francesco riguardo i paradossi del cibo. Nasce così un piano per il recupero del cibo che non viene consumato, un sistema destinato a funzionare anche quando l’Expo chiuderà.

Il primo giorno di prova è stato il 5 maggio. Di notte un camioncino ha portato ai cancelli del sito un bancale con 300 chili di carne e pesce rimasti sugli scaffali del nuovo “Supermercato del Futuro” che Coop ha aperto dentro Expo. I volontari Caritas hanno preso in consegna il carico e lo hanno portato fino a Lecco, dove un pastificio, gestito da una cooperativa, il Grigio, ha cotto e pastorizzato i generi alimentari. La mattina le confezioni erano pronte per essere distribuite alle persone in difficoltà seguite dai centri di ascolto e dalle mense della città.

Stessa cosa il 6 maggio. Questa volta a rimanere invenduti erano stati tramezzini e panini: 800 chili di cibo che sono stati recuperati e distribuiti nelle parrocchie dentro i pacchi viveri.

Tra pochi giorni, il 26 maggio, aprirá i battenti anche il Refettorio Ambrosiano, un vecchio teatro parrocchiale milanese che diventerá luogo di trasformazione e rigenerazione degli avanzi di Expo.
I lavori di ristrutturazione nel vecchio teatro abbandonato della parrocchia di Greco sono ormai in dirittura di arrivo. Già nella prima settimana di giugno lo chef tristellato Massimo Bottura, anima del progetto, potrà cucinare la prima cena per le persone seguite da Caritas. Nei mesi dell’Expo, a turno, arriveranno una quarantina di grandi cuochi provenienti da tutto il mondo per proporre una ricetta utilizzando quello che avanzerá ad Expo.

Caritas Ambrosiana ha anche sottoscritto un accordo con Coop. L’intenzione è creare un ciclo virtuoso per il recupero del cibo, in particolare del fresco, per continuare a rifornire il Refettorio Ambrosiano, ma anche le mense e le parrocchie, migliorando quanto giá viene fatto da anni.

Expo sarà dunque una sorta di banco di prova dove mettere a punto una strategia contro lo spreco ma anche valorizzare le esperienze che in tanti stanno già facendo sul territorio.

A Sesto San Giovanni, ad esempio, è stato realizzato uno dei progetti più avanzati: volontari della Caritas insieme a quelli della San Vincenzo servono nel primo pomeriggio quello che a mezzogiorno non è stato consumato alla mensa dai dipendenti del Comune.

In quest’ottica, un contributo alla sfida contro lo spreco potrebbe arrivare anche dal pdl che abbiamo depositato in Consiglio regionale nei giorni scorsi e che si occupa proprio di politiche contro lo spreco di cibo.

PDL n. 250_dirittoalcibo

Temi importanti che, per fortuna, si stanno affacciando ad Expo.
Spero si sviluppino e che le buone pratiche diventino contagiose.

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