Diario di Expo 9 maggio

9 maggio 2015 di fabio pizzul

Festa dell’Europa.
All’Expo è la giornata dell’inaugurazione del padiglione Europa, con Martin Schulz (presidente del Parlamento Euroipeo) e Federica Mogherini (Alta rappresentante per la politica estera dell’Unione Europea) chiamati a fare gli onori di casa e a incontrare i cittadini presenti ad Expo.
Oggi si inaugurava anche l’edicola della Caritas, lo spazio che Caritas Internazionalis ha voluto dedicare alle riflessioni sulla mancanza di cibo e sulla sua scorretta distribuzione a livello mondiale.

Per la cronaca dei due eventi vi rimando a due link:
La giornata dell’Europa raccontata da La Stampa speciale Expo
Le foto dell’inaugurazione dell’edicola Caritas dal sito del Corriere della Sera

Per quanto mi riguarda, avevo preventivato di essere presente ad entrabi gli appuntamente, per testimoniare, da consigliere regionale, l’attezione alla sacrosanta campagna della Caritas e per segnalare l’importanza dell’Europa anche per le politiche regionali.

Non ho usato a caso l’imperfetto; non ho infatti partecipato ai due appuntamenti.
Non sono riuscito ad avere l’accredito per entrare ad Expo.
Per ottenerlo avrei potuto chiedere alla Rappresentanza della Commissione Europea a Milano o alla Caritas, oppure avrei potuto accreditarmi come giornalista. Ho preferito però seguire la via istituzionale e passare dai canali ufficiali della regione. Ho contattato i Cerimoniale del Consiglio regionale chiedendo come potessi ottenere un accredito temporaneo, in attesa di avere l’accredito permanente che dovrebbe essere consegnato ai singoli consiglieri regionali. Il Cerimoniale del Consiglio, non sapendo come risolvere il problema, ha suggerito a chi si occupa della mia segreteria di rivolgersi al Cerimoniale della Giunta. Anche da questo secondo interlocutore non ho ricevuto alcuna risposta in tempi utili.
Risultato: non ho partecipato ai due appuntamenti che vi ho raccontato e ho dedicato la giornata alla manutenzione del giardino. Ad Expo hanno ugualmente inaugurato i due padiglioni, mentre il mio giardino di casa ora è più presentabile. Forse è stato meglio così, ma qualche perplessità sul fatto che un consigliere regionale non riesca a partecipare a un appuntamento istituzionale mi rimane.
Naturalmente avrei potuto entrare ad Expo pagando il regolare biglietto, ma avrei dovuto anticipare la prenotazione prima di aver saputo che non mi sarebbe stato possibile accreditarmi.
Nulla di male, s’intende, i problemi son altri, ma qualcosa mi pare da registrare.
Lo conferma anche il fatto che sto attendendo da ormai più di cinque giorni lavorativi la chiamata di Expo per poter pagare il biglietto stagionale che ho deciso di acquistare per un mio collaboratore. Sul sito di Expo avevano assicurato che l’operazione si sarebbe conclusa entro quattro giorni.
Siamo al rodaggio dei primi giorni e giustifichiamo anche questo, ma possibile che non si riesca ad arrivare per tempo neppure in queste procedure?

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