Quando lo sport abbatte “muri” in carcere. Una bella serata a San Vittore.

14 aprile 2015 di fabio pizzul

Una tiepida serata milanese ha accompagnato ieri il quadrangolare di calcetto che ha visto sfidarsi, tra le mura del carcere di San Vittore la rappresentativa dei consiglieri regionali, la Polisportiva Assisi, le Fiamme Azzurre San Vittore (polizia penitenziaria) e i San Victory Boys (detenuti).
Tanto agonismo e fairl play per uno degli appuntamenti della Settimana dello sport in carcere. Ottima riuscita anche per le due tappe di Vivicittà a Bollate e Opera che hanno accolto, su invito della UISP, più di 600 persone.

Ma torniamo a San Vittore. Grazie all’organizzazione del CSI, le quattro squadre si sono sfidate in un torneo all’italiana con partitelle di 15 minuti ciascuna.
La classifica, anche se non è la cosa che conta di più, ha premiato i San Victory Boys che hanno concluso a punteggio pieno sconfiggendo anche le Fiamme Azzurre San Vittore in un match tirato e caratterizzato da una grande tensione agonistica. Le Fiamme Azzurre hanno concluso al secondo posto battendo con punteggi netti i consiglieri regionali e Assisi, rispettivamente per 5 a 1 e 5 a 0. Assisi, vincendo per 2 a 1 la sfida con i consiglieri regionali ha concluso al terzo posto. Lascio a voi la semplice conclusione su chi abbia occupato l’ultimo posto in classifica.
Serata ben riuscita, dicevo, alla presenza della direttrice di San Vittore Gloria Manzella che ha seguito buona parte del quadrangolare sugli spalti ricordando come ogni iniziativa che abbia l’obiettivo di aprire il carcere alla città è da salutare con grande favore. In quest’ottica si pone anche l’iniziativa Expo San Vittore che aprirà le porte del carcere il pomeriggio del 1° maggio per presentare ai visitatori (è necessario prenotarsi in anticipo) le attività delle tante cooperative che producono prodotti di qualità nelle diverse carceri italiane.
Tornando al quadrangolare, l’entusiasmo di detenuti e polizia penitenziaria ha testimoniato una volta di più come lo sport possa dare un contributo fondamentale alle buone relazioni in carcere, stemperando le inevitabili tensioni, promuovendo il rispetto reciproco (a partire dalle regole – a proposito, complimenti anche all’ottimo arbitro CSI che ha diretto gli incontri) e liberando energie positive che durante la reclusione rischiano di sparire o di trasformarsi in tensioni negative.
Insomma, una bella serata che ha confermato come sia importante non dimenticare il mondo del carcere per far sì che possa tenere fede alla sua funzione di reinserimento e recupero.

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