Chiudono gli OPG, apriamo i servizi

18 marzo 2015 di fabio pizzul

Il 31 marzo si avvicina e potrebbe essere una data destinata a fare storia.
Tra 12 giorni la legge prevede la chiusura definitiva degli ospedali psichiatrici giudiziari, gli OPG.
Al loro posto la legge prevede la creazione delle cosiddetta Rems, ovvero strutture protette per coloro che la magistratura stabilisce debbano essere sottoposti a una misura detentiva.
Se ne è parlato oggi a Milano in un convegno di “StopOpg” con il titolo: chiudono gli OPG, apriamo i servizi.

Prima di tutto si tratta di rispettare la scadenza del 31 marzo 205, “senza proroghe e senza trucchi”, dicono gli esponenti di StopOpg. Un passaggio fondamentale per lasciarsi alle spalle la “cultura” della detenzione e passare a quella della personalizzazione del cammino di espiazione della pena. Questo significa che le Rems devono diventare una possibile opzione (se possibile residuale) e non l’unica modalità per superare gli Opg: non servono mini Opg!
Fondamentale è allora attivare i territori e rafforzare una buona assistenza sociosanitaria sul territorio.
Una scommessa impegnativa, ma fondamentale per andare oltre l’emarginazione e la reclusione dei malati mentali di area giudiziaria.
La Lombardia, al momento, si è limitata a finanziare (in larga parte con fondi nazionali) la trasformazione dell’Opg di Castiglione delle Stiviere in una sede di 8 Rems. Non può bastare: bisogna lavorare per fermare nuovi ingressi, favorire le dimissioni e promuovere (con adeguate risorse) una reale assistenza socio-sanitaria sul territorio. In altri termini, per applicare fino in fondo la leggo 81 del 2014, bisogna giungere ad affermare che la norma deve essere quella di misure alternative all’internamento.
Il rischio è che ora si sommino tante solitudini: quella dei malati, quella delle loro famiglie, quella degli operatori della salute mentale, quella degli amministratori locali chiamati a coniugare i diritti delle persone sottoposte a provvedimenti giudiziari e la sicurezza dei cittadini.
Il 31 marzo si avvicina e dobbiamo creare le condizioni perchè ci sia un reale cambiamento culturale nelle politiche

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