Meno tagli da Roma. Anche l’assessore lo ammette.

3 marzo 2015 di fabio pizzul

L’assessore al bilancio di Regione Lombardia Massimo Garavaglia annuncia in consiglio regionale che i tagli del Governo saranno meno pesanti per la Lombardia.
I tagli rimangono pesanti, ma la sensazione che la Giunta Maroni non ci dia tutti i veri numeri a disposizione è sempre presente.

Ma veniamo a quanto detto oggi da Garavaglia.
I tagli paventati dall’assessore erano desunti dalla Legge di Stabilitá che avrebbe previsto per la Lombardia il 24% di circa 5 miliardi. Quindi, secondo l’assessore, 1 miliardi e 268 milioni di Euro.
Con l’intesa in Conferenza Stato Regioni, raggiunta lo scorso 26 febbraio, i tagli per la Lombardia ammonterebbero a 948 milioni di Euro comprensivi di risorse per la sanitá e per tutte le altre politiche.
Rimane un alone di mistero però sulla reale distribuzione dei tagli stessi.
La sensazione è che a quanto detto da Garavaglia debba essere tolta una cifra prossima ai 500 milioni, corrispondente alle maggiori risorse che nel lugoio 2014 erano state assegnate virtualmente alla Lombardia per una prima applicazione dei costi standard in sanitá. Saremmo dunque in presenza di un mancato arrivo di maggiori risorse stabilite solo sulla carta. Se volete, chiamateli tagli, ma non mi pare possano essere considerati propriamente tali.
Questo significherebbe, e uso il condizionale a bella posta, che i tagli effettivi sarebbero pari a circa 450 milioni, di cui 350 per la sanitá e un centinaio per le altre politiche.
Questo calcolo sarebbe coerente anche con quanto apparso sulla stampa nei giorni scorsi riguardo la possibilitá di un taglio dei ticket in Lombardia. Sbaglierò, ma i segnali raccolti paiono andare in questa direzione.
Sempre tagli sono e pesanti, ma tra la catastrofe annunciata dalla Lega e la realtá c’è una bella differenza.
E, a proposito di sanitá, la maggioranza lombarda dovrebbe anxhe spiegare qualcosa riguardo quanto scritto oggi dal Corriere che racconta come dal 2010 ad oggi la spesa sanitaria annuale in Lombardia sia cresciuta di 600 milioni, a fronte di tagli o sostanziale stabilitá in altre regioni.

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