Se la Regione non accetta di farsi valutare

16 febbraio 2015 di fabio pizzul

Vent’anni di formigonismo a pavoneggiarsi della presunta eccellenza lombarda ci hanno consegnato una regione poco incline ad accettare la valutazione e il monitoraggio delle proprie politiche. Anche la subentrata guida leghista non sembra aver fatto passi avanti in tal senso, accontentandosi di semplicemente di essere davanti alle regioni meridionali più in difficoltà nelle statistiche generali del Ministero.

Durante la Commissione V e la Commissione VII tenutesi il 12 febbraio al Pirellone, una buona parte della maggioranza ha mal interpretato il lavoro svolto meritoriamente dal Comitato Paritetico del Consiglio con il supporto di Eupolis, dimostrando di non conoscerne o non condividerne (che è ancora più grave) la mission.

Avere un sistema di valutazione efficiente, continuo ed indipendente non è nell’interesse delle opposizioni, ma dei cittadini e delle istituzioni, perché permette di migliorare le criticità che inevitabilmente insorgono nell’applicazione delle politiche che vengono messe in campo.

Sapere se un programma come generazione web ha determinato un miglioramento effettivo della didattica, è assolutamente strategico per il decisore pubblico perché dati alla mano ha l’opportunità di migliorare l’efficacia delle proprie scelte riducendo l’impatto di quanto ha funzionato poco e ampliando l’impatto di quanto ha invece avuto esito positivo.

Similmente, avere dati reali sul consumo di suolo è importantissimo per poter migliorare la legge approvata da poco e gestirne gli effetti futuri. Il rischio, altrimenti, è quello di approvare leggi che, a parole, limitano il consumo di suolo, ma nella pratica lo favoriscono.

La tendenza a contestare gli organi preposti alla valutazione alimenta, tra l’altro, il sospetto che si governi tenendo presente più i titoli di giornale che il paese reale; il che finisce per premiare chi agendo sottotraccia comunica una cosa ma ne fa un’altra.

Ovviamente perché la valutazione sia efficace occorre prefiggersi degli obiettivi concreti e misurabili fin dall’inizio: se chi governa la Lombardia avesse il coraggio di cambiare sensibilmente marcia in questo senso, la qualità della sua azione amministrativa e legislativa crescerebbe, a tutto vantaggio dei cittadini e di coloro che hanno l’onere di governarli.

presentazione analisi su Generazione web
Rapporto sul consumo di suolo e pianificazione comunale

Sono due sintesi. Chi volesse le versioni integrali, me le richieda.

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