Hai voluto l’elicottero? Paga! A proposito di nuove norme sul soccorso in montagna.

5 febbraio 2015 di fabio pizzul

La commissione sanità del Consiglio regionale sta discutendo una nuova legge che intende introdurre una compartecipazione al costo del soccorso alpino con elicottero. Penso sia condivisibile l’idea di evitare l’utilizzo improprio delle squadre di soccorso in elicottero, ma bisogna avere attenzione a non penalizzare chi frequenta la montagna. Che ne pensate?

Nella relazione della proposta di legge si sostiene che l’obiettivo “non è il contenimento dei costi del servizio, che, comunque, in periodo di ristrettezze non può non essere preso in considerazione”. Il problema sarebbe un altro, ovvero “le richieste di intervento in zone impervie, da parte di escursionisti il più delle volte sprovveduti, che presi da momenti di panico e di smarrimento chiedono l’intervento della struttura di soccorso, impegnando personale e mezzi”.
E ancora: “Il rimborso a carico dell’utente negligente deve essere considerato un deterrente e un espediente per sensibilizzare la popolazione ad affrontare attività escursionistiche in sicurezza, con la consapevolezza che l’imprudenza potrebbe costare la vita ad altri. Pertanto, nel caso in cui l’intervento si sia reso necessario per esclusiva irresponsabilità e incoscienza del soggetto che richiede l’aiuto e per cause imputabili a una sua grave negligenza, imprudenza e imperizia, e non abbia comportato interventi sanitari o se necessari non sia stato comunque classificato urgente, appare del tutto ragionevole porre a suo carico il costo del recupero, anziché farlo gravare sui cittadini”.

Il criterio generale dovrebbe quindi essere quello della deterrenza, ovvero dell’utilizzo della minaccia del possibile pagamento di una quota del soccorso per evitare interventi impropri. In via di principio possiamo essere d’accorda, ma la discussione in commissione sta portando a un’altra prospettiva, ovvero quella di una compartecipazione per ogni tipo di intervento fino a giungere al 50% del costo complessivo (che mediamente si aggira attorno ai 9000 € per intervento con elicottero).
Nasce allora una domanda: si vuole applicare un deterrente o si vuole introdurre una compartecipazione al costo per rendere meno oneroso il servizio per le casse pubbliche? Insomma, scoraggiare interventi impropri o monetizzare?

Per evitare interventi impropri, basterebbe porre a carico di coloro che li richiedono una penale che potrebbe già essere significativa ed efficace se si attestasse su una cifra fissa pari a 500 o 1000 €; arrivare a ipotizzare una compartecipazione fino al 50% del costo mi pare davvero eccessivo.
Non vorrei che si arrivasse a penalizzare coloro che frequentano abitualmente o anche solo saltuariamente la montagna. Tutto ciò che porta ad accrescere la sicurezza e la consapevolezza dei propri limiti e della responsabilità con la quale si deve affrontare la montagna è apprezzabile e importante, affidare alla sola sanzione economica il corretto utilizzo dei mezzi di soccorso mi pare però vada contro la necessità di garantire la sicurezza e l’incolumità dei cittadini.
Il discorso andrebbe poi ampliato allora a ogni tipo di intervento urgente: perché una condotta sconsiderata e imprudente dovrebbe essere sanzionata per chi va in montagna e non per chi mette in atto comportamenti imprudenti sulla strada?

Si discuta pure di come evitare abusi, ma non si cada nella tentazione di penalizzare eccessivamente ed esclusivamente chi frequenta la montagna.

Un commento su “Hai voluto l’elicottero? Paga! A proposito di nuove norme sul soccorso in montagna.

  1. paolo de luca

    Era ora!! Adesso tutti i governatori delle altre regioni Italiane devono prenderne esempio e porre cosi ‘ fine alla totale gratuità delle costose operazioni di soccorso alpino e far pagare i salvataggi in montagna al cittadino imprudente in emergenza! !!! Paolo De Luca Maestro di Sci e Accompagnatore di media Montagna Pietracamela ( Te ).

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