Il dramma dei cristiani in Medio Oriente. Per non dimenticare.

29 dicembre 2014 di fabio pizzul

Nell’ultima seduta prenatalizia il consiglio regionale ha opportunamente ricordato il dramma dei cristiani in Iraq e Siria grazie all’intervento dell’inviato di guerra de “Il Giornale” Fausto Biloslavo (uno dei migliori professionisti attualmente in attività in questo campo, nonostante i suoi discutibili precedenti personali) e il frate francescano siriano Feras Lufti. E’ stato così onorato un impegno che il Consiglio si era preso con una mozione votata nello scorso mese di ottobre, ma è stata soprattutto rilanciata la necessità di non tacere su quello che in molte zone si configura come un vero e proprio genocidio che prende di mira piccole comunità non solo cristiane. La comunità internazionale non può voltarsi dall’atra parte, come continua a chiedere anche papa Francesco.

Nelle parole del Papa è contenuto un grande messaggio di sostegno e di speranza: “Che possiate sempre dare testimonianza di Gesù attraverso le difficoltà! La vostra stessa presenza è preziosa per il Medio Oriente. Siete un piccolo gregge, ma con una grande responsabilità nella terra dove è nato e si è diffuso il cristianesimo. Siete come il lievito nella massa. Prima ancora di tante opere della Chiesa nell’ambito scolastico, sanitario o assistenziale, da tutti apprezzate, la ricchezza maggiore per la Regione sono i cristiani, siete voi. Grazie della vostra perseveranza!”.

In giorni in cui la celebrazione del Natale per noi diventa spesso una ripetizione di riti che non ci coinvolgono fino in fondo e rischiano di rimanere lontani dalla nostra vita, la testimonianza di chi nelle terre del vicino Oriente vive la persecuzione e talvolta il martirio non passi inosservata.
Non possiamo fare molto personalmente, ma, come di ricorda papa Francesco, la forza misteriosa della preghiera, per chi crede, è tutt’altro che banale e inefficace.

La lettera del Papa ai cristiani del Medio Oriente

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