Milano cittá di opportunitá e di incontro

6 dicembre 2014 di fabio pizzul

In occasione dei vespri della vigilia si s.Ambrosio, il cardinal Scola ha pronunciato il tradizionale discorso alla cittá. Trovate un mio commento nella sezione dei video, qui vorrei però rilanciare il breve saluto ricolto ai presenti nella Basilica dall’abate e vescovo ausiliario mons. Erminio De Scalzi. Mi pare offra interessanti, anche se sintetici, spunti di riflessione sulla Milano di oggi.

Rivolgo un cordiale saluto a Lei, Eminenza, quale successore di Ambrogio, patrono della nostra chiesa e della nostra città, saluto che si estende alle autorità e a tutti i presenti.

Una sera come questa è un’occasione per rilanciare, con rinnovato impegno, la coscienza della responsabilità di tutti e di ciascuno, per la cura della vita buona di questa nostra città, e per riscoprire l’antica vocazione della comunità ambrosiana all’accoglienza. Milano è sempre stata città accogliente. Ne è un segno vivo la presenza delle famiglie internazionali, in rappresentanza dei tanti cittadini provenienti da altrove geografici e culturali, ma ormai a tutti gli effetti, milanesi.
Le differenze non devono generare paura, perché sono un arricchimento reciproco. E se in tutti coloro che giungono nella nostra città è viva la coscienza che i diritti vanno coniugati con i doveri, non esistono a Milano persone indesiderate. Una sera come questa interpella allora “la qualità delle nostre relazioni” personali e comunitarie, premessa indispensabile al conseguimento di una vita dignitosa e serena per tutti i cittadini, in particolare per chi “fatica a vivere”. Cresce, nella ricca Milano, una povertà che non fa rumore, ma è quanto mai reale: basta andare nei discount della periferia e vedere cosa mettono nel carrello tanti anziani, alla vigilia dei giorni di festa, ma anche famiglie giovani, con redditi troppo bassi per essere definiti dignitosi. Sono molti coloro che vivono con apprensione il momento presente, per la crescente insicurezza, per la lenta e progressiva diminuzione del potere d’acquisto dello stipendio, per la precarietà o addirittura la perdita del lavoro.

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Una sera come questa, che ci vede tutti riuniti nell’attestazione di affetto per la nostra città, ci deve però aiutare a suscitare quella particolare “fiducia nel futuro”, messa in discussione da un momento di crisi così radicale. Milano è ricca di opportunità, di risorse, di energie straordinarie che spesso faticano a tradursi in progetti concreti e condivisi, in scelte di grande respiro e corale coinvolgimento. L’ormai prossima costituzione della città metropolitana, sarà occasione per pensare e costruire insieme la Milano del futuro. Da ultimo lo sguardo si allarga a considerare le tante persone che, nel prossimo anno, con Expo, giungeranno a Milano. Trovino una città che – memore delle proprie antiche radici civiche e religiose – sia capace di offrire bellezza e accoglienza, insieme ad opportunità di crescita umana e culturale.

Eminenza, ci disponiamo ora all’ascolto della sua parola e La ringraziamo.

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