Sulla legge “mangiasuolo” la maggioranza tira dritto

3 novembre 2014 di fabio pizzul

Consumo di suoloGiornata burrascosa e confusa in commissione V del Consiglio regionale che ha preso in esame il progetto di legge della maggioranza sul consumo di suolo, da noi ribattezzato “legge mangia suolo”.
Il presidente della commissione ha deciso unilateralmente di votare in blocco gli oltre 1300 emendamenti presentati dalla minoranza con l’idea di superare l’ostruzionismo.

Un precedente grave, che ha impedito alle minoranza di esprimere il proprio dissenso e ha vanificato i tentativi di accordo che si erano ipotizzati.
La posizione del PD era la seguente.
La proposta di legge della maggioranza è giunta improvvisa e tardiva dopo 5 mesi in cui i partiti del centro destra avevano rifiutato ogni confronto e impedito al gruppo di lavoro appositamente creato di portare a termine il proprio compito.
La proposta è arrivata il 25 ottobre con il vincolo di approvazione in aula l’11 novembre: in pochi giorni ci si è precipitati a realizzare audizioni con i rappresentanti degli enti locali e delle associazioni di categoria che non hanno potuto far altro che esprimere il loro disagio per il poco tempo a disposizione per esaminare il provvedimento ed esprimere un giudizio circostanziato.
Gli stessi gruppi consiliari hanno avuto pochissime ore per presentare emendamenti al progetto della maggioranza che, tra l’altro, non aveva nulla a che fare con i progetti di legge già presentati qualche mesa fa da gruppi dalla Giunta e da gruppi di maggioranza e minoranza.
Con l’idea di fare pressione sul centrodestra e ottenere qualche modifica a una legge che riteniamo dannosa, abbiamo presentato oltre 1300 emendamenti (sommando quelli PD, Patto Civico e 5 stelle). Come sempre accade, eravamo ben disponibili al ritiro degli emendamenti solamente ostruzionistici in cambio di aperture alle nostre proposte e, soprattutto, di maggior tempo per la discussione con slittamento del termine dell’11 novembre.
Un’impuntatura del presidente di commissione Sala ha vanificato il complicato dialogo costruito in oltre 5 ore di stop ‘nd go nella commissione di oggi.
Risultato: la maggioranza ha approvato in commissione la legge “mangiasuolo” e ha eliminato tutti gli emendamenti presentati chiudendo la porta a qualsiasi dialogo.
La legge per noi, così com’è uscita dalla commissione, è impossibile da votare.
Presenteremo al presidente Cattaneo tutte le nostra rimostranze per come è stato impedito alle minoranze di discutere in commissione e ci prepariamo a ripresentare gli emendamenti in occasione della discussione in aula dell’11 novembre.

Fin qui la confusa procedura seguita in commissione, qui di seguito, in estrema sintesi, i punti critici della legge:
– Non c’è niente sulle compensazioni ecologiche, non è previsto alcun incremento dei costi di costruzione sui terreni agricoli, né altri strumenti concreti per contenere l’uso del suolo
– Si incentivano costruttori ed immobiliaristi non solo in termini legislativi ma anche dando la possibilità di dilazionare il pagamento degli oneri
– In caso di ritardo negli adempimenti da parte degli uffici, la Regione può nominare un commissario che esautora totalmente il comune. Per incentivare i piani attuativi in maniera celere si dà la possibilità di dilazionare il pagamento in sei rate semestrali
– Ciò significa che nei prossimi tre anni si dà la possibilità di costruire sui 600 milioni di metri quadrati di territorio lombardo già resi edificabili dai pgt comunali

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