Poveri in Lombardia: sempre più italiani e senza speranza

30 ottobre 2014 di fabio pizzul
La copertina del volumetto che raccoglie i dati del 13° rapporto sulle povertà nella diocesi di Milano

La copertina del volumetto che raccoglie i dati del 13° rapporto sulle povertà nella diocesi di Milano

I numeri della crisi sono ormai parte della nostra vita quotidiana. Ma vederseli messi davanti fa sempre impressione.
L’annuale rapporto di Caritas Ambrosiana sulla povertà nella diocesi di Milano non fa sconti: dal 2008 al 2013 gli italiani che fanno ricorso ai centri di ascolto sono aumentati del 23% e sono ormai un quarto degli assistiti.
La fascia più a rischio è quella tra i 55 e i 64 anni e molti rischiano di diventare poveri cronici.
Quello che preoccupa è che ormai prevale la sfiducia e la rassegnazione che si diffondono anche tra gli stranieri, visto che diminuiscono anche le donne straniere che cercano lavoro come colf e badanti.
Caritas Ambrosiana rilancia anche alcune proposte concrete.
Alla crescita della povertà si affianca l’emergenza profughi: serve un nuovo sistema di accoglienza più flessibile e meno assistenzialistico per evitare che questi flussi esasperino una situazione sociale già in grande sofferenza.
Il volontariato è in prima linea nel dare risposte alle nuove povertà, ma chiede che le forze che tendono ad alimentare pretestuose guerre tra poveri per guadagnare qualche margine di manovra politica facciano un passo indietro.

Alcuni dati più approfonditi sul sito di Caritas Ambrosiana

 

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