La maggioranza in regione “fa acqua” anche sull’acqua

16 ottobre 2014 di fabio pizzul

Salta, in VI Commissione Ambiente del Consiglio regionale, un importante progetto di legge regionale sul servizio idrico integrato.
Anche oggi abbiamo assistito a un teatrino dentro la maggioranza che governa Regione Lombardia e che si è spaccata sull’approvazione di un provvedimento urgente e atteso da anni.
Il presidente di Commissione, con un’evidente forzatura, cercherà comunque di iscrivere l’atto bocciato in uno dei prossimi ordini del giorno del Consiglio.

Laura Barzaghi, che per il PD in Consiglio regionale segue le questioni legate all’acqua, spiega: “Il testo era estremamente necessario perché recepiva le risultanze del referendum sull’acqua del 2011 e la sentenza della Corte costituzionale del 2012. Quindi, come minimo Regione Lombardia era in ritardo di 2-3 anni nell’aggiornamento di queste norme . Inoltre, noi avevamo presentato una serie di emendamenti che andavano a integrare le novità contenute nel decreto Sblocca Italia, quindi in tempo reale. Tra queste, quella relativa alla gestione unica del servizio idrico integrato per la città metropolitana”.
A sorpresa, il consigliere di Forza Italia Altitonante esce un attimo prima del voto. Il collega di Ncd Capelli, dopo aver sollevato alcune critiche ed essere stato per questo rimproverato da Bianchi della Lega
perché non si presenta mai in Commissione, decide di astenersi. L’opposizione si astiene e il progetto di legge, presente in seduta l’assessore all’Ambiente Terzi, non passa.
Ancora Barzaghi: “con questo ulteriore stop si apre un panorama tutto nuovo e a nostro parere la Giunta dovrà ripresentare il progetto di legge, ritardando ulteriormente l’adeguamento delle norme attese dagli Ato e dalle aziende di gestione del servizio idrico integrato. Ma se questa coalizione non è in grado
neppure di approvare un semplice adeguamento, come potrà poi guidare una riorganizzazione di tutto il sistema dell’acqua che metta gli ambiti e le aziende nelle condizioni di sveltire le procedure per evitare le infrazioni europee? Se 11 sono già arrivate, un altro centinaio sono in itinere e stanno per colpire altrettanti agglomerati. È fondamentale che gli interventi nell’ambito della messa a norma delle infrastrutture, necessari a evitare le infrazioni e le sanzioni europee con pesanti ricadute sull’utente finale, siano fatte quanto prima”.
In chiusura di Commissione, il presidente Marsico, di Forza Italia, ha deciso di tentare di inviare lo stesso il provvedimento alla valutazione dell’Aula, ma solo il testo originario, come è arrivato dalla Giunta, quindi senza emendamenti e senza tutto il lavoro di revisione e integrazione fatto tutti assieme nelle scorse sedute. Una decisione che vanifica l’opera dei consiglieri e della Commissione e mette in evidenza le continue difficoltà di questa maggioranza, che su temi così importanti non riesce proprio a trovare un accordo.

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