Violenza negli stadi: ok della Camera al decreto. E se il calcio imparasse un po’ dal volley…

13 ottobre 2014 di fabio pizzul

Come segnala l’on. Paolo Cova nel suo puntuale resoconto sull’attività parlamentale, la Camera ha approvato in data 9 ottobre il decreto legge 119/2014 sulla violenza negli stadi. Un ulteriore sforzo legislativo per contrastare quella che è diventata una vera e propria piaga sociale con costi molto rilevanti per la collettività.
Tra le misure introdotte, un inasprimento dei DASPO (i provvedimenti di allontanamento dagli stadi per i tifosi violenti), la possibilità di intervenire anche su atti commessi all’estero e un contributo a carico delle società per i costi della sicurezza.
Dopo il bello spettacolo offerto nei giorni scorsi dai tifosi del volley, speriamo che anche gli appassionati di calcio possano riappropriarsi di stadi troppo spesso ostaggio di violenti di ogni genere.

Ecco il resoconto dell’on. Cova:

Con 289 voti favorevoli, 144 contrari e 2 astenuti, alla Camera abbiamo approvato il decreto legge sulla sicurezza negli stadi. Ora il testo va al senato.
Tra le principali novità un Daspo di gruppo con il divieto di accesso per almeno 3 anni nei confronti dei responsabili di violenze di gruppo e da 5 a 8 anni, con l’obbligo di presentarsi in commissariato, nel caso dei recidivi. Inoltre, ora viene compreso nei provvedimenti anche chi è stato denunciato o condannato per l’esposizione di striscioni offensivi, violenti o razzisti, per reati contro l’ordine pubblico e altri delitti gravi come rapina, detenzione di esplosivi, spaccio di droga. Il Daspo potrà colpire anche chi partecipa all’estero a scontri o minacce mettendo a rischio la sicurezza o l’ordine pubblico.
Altra decisione importante quella presa per quanto riguarda la frode sportiva: chi compra o vende una partita potrà rischiare in futuro fino a 9 anni di carcere. L’inasprimento consente l’uso di intercettazioni e legittima l’arresto facoltativo in flagranza e le misure cautelari in carcere.
Il decreto prevede molto altro: il divieto di trasferta per uno o due campionati nel caso di gravi episodi di violenza; l’arresto in flagranza differita anche contro chi intona cori o innalza striscioni che incitano alla discriminazione razziale o etnica; i recidivi e gli ultrà pericolosi potranno essere sottoposti dal tribunale alla sorveglianza speciale di pubblica sicurezza; le società sportive dovranno versare una quota dell’incasso, che andrà dall’1 al 3%, per pagare gli straordinari degli agenti addetti alla sicurezza; in via sperimentale alla polizia sarà data in dotazione la pistola elettrica Taser.

Ed ecco un paio di link interessanti:
Quello dell’osservatorio del Governo sulle manifestazioni sportive in Italia
e
Quello al testo del decreto legge
e
Quello a un commento al decreto curato dagli uffici della Camera

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