I numeri del referendum e la “sorpresa” leghista

24 settembre 2014 di fabio pizzul

Piccola “sorpresa” annegata nelle proposte identitarie di modifica dello Statuto regionale depositate il 22 settembre dalla Lega Nord.
Con il pretesto di “rendere più fruibile lo strumento del referendum consultivo, come mezzo attuativo della democrazia diretta, abbassa la maggioranza necessaria dei consiglieri regionali portandola da due terzi dei componenti alla maggioranza assoluta”.
Questo avrebbe, come prima conseguenza pratica, la possibilitá di approvare il referendum consultivo per l’autonomia speciale della Lombardia con 41 voti anzichè 53. Visti i mal di pancia di una parte della maggioranza (soprattutto NCD), quota 53 sarebbe difficile da raggiungere anche con l’annunciato soccorso a cinque stelle (con 9 consiglier). Abbassare il quorum sarebbe un’ottima scorciatoia per poter arrivare all’obbiettivo di far celebrare un referendum senza alcuna conseguenza pratica al di lá del possibile incasso dal punto di vista della propaganda politica.
Mi pare una furbata assolutamente incompatibile con la logica e la responsabilitá istituzionale.

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