Gioco d’azzardo, serve più concretezza e realismo

13 agosto 2014 di fabio pizzul

Sul gioco d’azzardo patologico servono provvedimenti concreti e applicabili: la scelta della Giunta regionale di prevedere la possibilitá di giocare solo per i maggiorenni con la presentazione della carta d’identitá risulta macchinosa e difficile da applicare.
È un primo passo che però rischia di non avere benefici nella sua applicazione. Non c’è infatti modo di monitorare in modo puntuale le giocate effettuate dai minorenni, perchè l’esibizione della carta di identità è un provvedimento insufficiente a garantire l’esclusione di questa fascia di etá.
La soluzione più efficace passa per l’abilitazione dell’utilizzo delle slot solo con la carta regionale dei servizi.
È troppo gravoso il compito assegnato agli operatori asl ai quali si chiede di monitorare i bar ed interloquire con i giocatori: il rischio reale è che non trovi alcun tipo di applicazione per mancanza di risorse umane ed economiche.
Gli obiettivi Asl devono essere rivolti prevalentemente alla prevenzione ed alla cura della ludopatia, ed è evidente che questa proposta non va in questa direzione.
Come sostengono i colleghi del gruppo PD Barboni e Carra, il regolamento va rivisto, partendo dall’analisi dei dati raccolti dal gruppo di lavoro interdirezionale costituito nel mese di marzo i cui risultati non sono ancora stati resi noti.

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