A 100 anni da Sarajevo: una pace ancora lontana

28 luglio 2014 di fabio pizzul

Cento anni fa l’attentato di Gavrilo Princip a Sarajevo dava inizio alla Prima Guerra Mondiale.
Da allora il mondo è cambiato, ma in troppe zone del globo si ragiona solo con la logica delle armi e la parola guerra continua a far parte della vita quotidiana di milioni di persone.
Il Global Peace Index ci mostra come tante zone sono ancora ben lontane dall’assicurare una vita pacifica per i propri abitanti. (qui il global peace index aggiornato al 2014)
In queste ore è importante esercitare la memoria, ma non possiamo sottrarci dalla domanda riguardo gli strumenti di una possibile azione di pace nel mondo.
Al di là dei continui appelli e dei gesti di papa Francesco, mi pare che la comunità internazionale proceda a tentoni e le diverse aree di crisi dipendano più dalla potenza (anche economica) delle forze sul campo che da qualche possibile equilibrio internazionale.
L’ONU dimostra tutta la sua fragilità, gli Stati Uniti hanno da tempo abbandonato il ruolo (o la prospettiva) di gendarme del mondo e l’Unione Europea rimane la grande incompiuta o assente.
Commemoriamo l’inizio della Prima Guerra Mondiale con l’angoscioso dubbio riguardo la possibilità che lo spettro di una guerra globale possa prima o poi ripresentarsi.

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