Sorprese comunicative lombarde

12 luglio 2014 di fabio pizzul

Dopo i “fasti” formigoniani sembra che non sia più in voga la comunicazione in Regione Lombardia, ma i numeri, spietati come sempre, riservano qualche sorpresa.
La prima è piuttosto pesantina, visto che quota, per dirla in gergo, 2.695.753,17 euro, ovvero la differenza tra quello che era stato appostato nel bilancio di previsione e quello che, dopo l’assestamento, verrà messo a disposizione della comunicazione della Presidenza della Regione.
La cifra definitiva per l’intero 2014 sarà dunque pari a 4.112.753,17 euro.

Ho chiesto spiegazioni in merito alla direttrice della comunicazione regionale Patrizia Carrarini durante la seduta della VII commissione dedicata a una discussione lampo sull’assestamento e mi è stato risposto che l’operazione è frutto di un cambio di strategia nella comunicazione regionale. In pratica, ci si è accorti che le singole direzioni e i singoli assessorati rischiavano di non essere coordinati ed efficaci nel comunicare le proprie iniziative e si è deciso di ri-centralizzare le risorse per avere un maggior controllo e coordinamento di tutte le campagne previste.

Una decisione legittima, ma che ci riporta a strategia di sapore formigoniano, anche se le cifre in campo sono state ridimensionate dalla scure imposta dal governo Monti alle spese per la comunicazione delle regioni.

In realtà, il tetto per le spese di comunicazione di Regione Lombardia è già stato oggetto di una deroga, concessa da Roma per promuovere adeguatamente Expo e, a quanto si è capito, a Palazzo Lombardia sperano in ulteriori possibili deroghe.

Dopo un’ulteriore domanda fatta in commissione, si è scoperto anche che ai 2 milioni e 695 mila euro riaccentrati verso la comunicazione della Presidenza non corrispondono tagli uguali e contrari nelle singole direzioni e assessorati, ma le cifre là appostate per la comunicazione sono state solo congelate. Come a dire che, non appena arrivasse l’agognata ulteriore deroga, potrebbero arrivare immediatamente nuove munizioni per la comunicazione regionale.

Veniamo a una seconda sorpresina, questa volta meno rilevante in termini quantitativi.
In occasione del primo anniversario della Giunta Maroni, era stato proiettato e messo in rete un filmato intitolato “Dillo alla Lombardia”. Mi ero permesso di chiedere alcune informazioni riguardo la sua produzione, pensando che fosse un primo passo del progetto di WebTv regionale inserito nel Piano della Comunicazione 2014.
Mi è stato risposto quanto segue.
“La produzione del filmato “Dillo alla Lombardia, realizzato da Eupolis su incarico dell’Amministrazione regionale, non è assolutamente collegata al progetto WEB TV”.
Dopo aver specificato che Eupolis ha chiesto 5 preventivi e che ha scelto l’offerta che “garantisse maggiormente la realizzazione del filmato secondo le esigenze dell’Amministrazione” (criterio piuttosto vago e indefinito), la risposta alla mia interrogazione prosegue: “il costo complessivo per  la realizzazione delle operazioni audiovisive sostenuto dall’Amministrazione è pari ad € 36.000 + iva. Tenuto conto che la società appaltatrice ha registrato al 13 al 19 marzo in diversi luoghi della Lombardia realizzando interviste a tutti gli assessori – in sede e fuori sede – lavorando anche nel fine settimana e operando in regime d’urgenza, e considerata la qualità del filmato e i mezzi impiegati, si ritiene che le spese sostenute per la realizzazione del video, prodotto secondo le procedure vigenti, siano congrue ed addirittura inferiori alla media che il mercato chiede per la realizzazione di prodotti audiovisivi simili”.
Non mi addentro in considerazioni sulla qualità del filmato, guardatelo e decidete voi, preciso che su youtube ha avuto 363 visualizzazione. Mi auguro che attraverso il portale della regione (che non punta su youtube) le visualizzazioni siano state qualche centinaio di migliaia, perché, se il costo contatto dovesse essere quello di youtube, sarebbe pari a un centinaio di euro a visualizzazione.
La casa di produzione milanese che lo ha realizzato è comunque tra le più attive e quotate e realizza ottimi lavori per molte aziende in modo innovativo ed efficace. In questo caso ha evidentemente risposto a richieste precise della committenza.

Riguardo, invece, la WebTv regionale mi si risponde che è ancora in fase di definizione e nulla di più, attualmente è presente sul portale regionale solo un servizio di web streaming  per dirette e filmati on demand che Fastweb, il gestore dei servizi informatici della Regione, ha messo a disposizione per 11mila euro iva esclusa.

A proposito di comunicazione con i cittadini, durante un’audizione di Lombardia Informatica in commissione Bilancio abbiamo scoperto che i contatti telefonici con il call center di Regione Lombardia (che, per la cronaca, è e resterà ancora a Paternò almeno per metà degli operatori) hanno superato nel 2013 i 5 milioni e sono cresciuti moltissimo negli ultimi due anni. In compenso, l’interlocuzione dei cittadini con l’amministrazione via web e smartphone è pari a circa l’1-2% del totale. Come dire, tante visite al portale regionale che non viene poi utilizzato per interagire, a questo scopo meglio tirar su il telefono a fare una chiamata al numero verde (tanto paga la Regione). Spero di aver capito male i dati offerti a voce dai rappresentanti di Lombardia Informatica, se così non fosse, dovremmo prendere atto del fatto che la regione ha qualche problema di digital divide.

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