Su cultura, sport e istruzione in Lombardia ancora tagli

10 luglio 2014 di fabio pizzul

È stato un voto nettamente contrario quello del Gruppo regionale del Pd all’assestamento di bilancio, per quanto riguarda le voci relative alla VII Commissione, ovvero Cultura, istruzione, comunicazione e sport.
Il primo aspetto che ci ha indotti a un giudizio negativo su questo testo è il fatto che non abbiamo avuto praticamente il tempo di prenderlo in esame: poche ore per prendere in esame 1600 pagine di tabelle sono francamente insufficienti.

Nonostante questo, abbiamo riscontrato più di un problema. Prendiamo l’alfabetizzazione motoria, ovvero lo sport nelle scuole elementari: è un’iniziativa partita l’anno scorso e che per quest’anno scolastico appena concluso vedeva a bilancio una previsione di 1 milione 300mila euro. Bene: ne sono rimasti 150mila per il prossimo anno scolastico. Praticamente, messa così rimane di facciata, perché se non le si dà continuità, non serve a nulla.
Altro tema, altro taglio: abbiamo a lungo lavorato per arrivare a una legge che ricordasse gli eventi della prima guerra mondiale, prevedendo un bando specifico che arriverà in autunno. Ora scopriamo che avrebbero potuto esserci più risorse e che la Giunta ha deciso di risparmiare ulteriormente: da 500mila euro scendiamo a 300mila. A questo punto rimane ben poco da fare.

Altro punto dolente della politica di Maroni: la centralizzazione della comunicazione: tutto è concentrato nella mani della Presidenza, compresa la partita dell’Expo. E i fondi passano da 1,4 milioni previsti per l’intero 2014 a ben 4,1 milioni. La Giunta si giustifica dicendo di aver accentrato sulla Presidenza tutti i fondi dei diversi assessorati, ma direi che c’è una grossa carenza in materia di trasparenza e che si pare tornare ai ‘bei’ tempi di Formigoni.

Il Pd ha, comunque, avanzato varie richieste nel corso del dibattito in commissione sull’assestamento.
Abbiamo chiesto un riequilibrio delle risorse rispetto al sistema della dote scuola, perché le risorse stanziate per il buono scuola paiono essere addirittura superiori alle stesse richieste (a bilancio c’erano 30 milioni e pare se ne assegneranno, ma i dati sono parziali, 28). E non si capisce allora il motivo di non riequilibrare, garantendo più risorse agli studenti in difficoltà delle scuole statali.
Ho anche invitato la Giunta a prevedere maggiori fondi per lo spettacolo, in quanto sono sempre insufficienti e addirittura quest’anno sono stati tagliati di 900mila euro. In particolare, ho chiesto che vengano garantite delle risorse per le sale che non si sono adeguate ancora alle nuove tecnologie digitali, che sono già costrette a rinnovarle o che vogliono attrezzarsi, ad esempio, per una traduzione sottotitolata per i visitatori di Expo. In vista della discussione in Aula dell’assestamento di bilancio, prevista per il 28 e il 29 luglio presenteremo proposte dettagliate per far sì che la Lombardia non continui a essere la cenerentola dei fondi a favore di sport, spettacolo e cultura.
Pochi i dati positivi in controtendenza, come ad esempio la conferma di 38 milioni per l’edilizia scolastica e 1 milione per gli studenti più meritevoli.
Un po’ poco per indurci a cambiare idea sul voto contrario all’assestamento di bilancio per i temi legati a cultura, spettacolo, sport e istruzione.

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