Se una discussione sui costi della politica rischia di trasformarsi in farsa

7 luglio 2014 di fabio pizzul

Discuterà alcune modifiche alla legge 3 del 24 giugno 2013 sulla riduzione dei costi della politica.
Le modifiche sono finalizzate a chiarimenti riguardo l’utilizzo delle risorse a disposizione dei gruppi per il pagamento del personale con il possibile ricorso ai risparmi effettuati dai gruppi nella scorsa legislatura. Nulla di strano: le risorse a disposizione dei gruppi, sulla base della riforma del governo Monti sono diminuite di 10 volte ed è stata messa a rischio la possibilità stessa di avere collaboratori che seguano l’attività istituzionale. Un bel guaio, soprattutto per le minoranze, che rischiano di non riuscire a seguire e a controllare l’attività della Giunta, che ha ancora a disposizione risorse ben più consistenti.
In una prima stesura della nuova legge era stato inserita l’ipotesi della costruzione di un sistema previdenziale per i consiglieri regionali esattamente uguale a quello di tutti gli altri cittadini. Ma l’ipotesi è stata rimandata a ulteriori approfondimenti per evitare qualsiasi anche solo remoto collegamento con i cancellati vitalizi.
Le modifiche alla legge 3 sono state concordate in un gruppo di lavoro in cui sono stati in disaccordo i soli consiglieri del Movimento 5 Stelle che chiedevano interventi più forti sui vitalizi già in essere degli ex consiglieri regionali. Un’ipotesi che è stata a lungo approfondita, ma si scontra con i possibili (anzi, quasi certi) ricorsi degli attuali percettori del vitalizio.
In un clima di sostanziale accordo, sono comparsi oltre 200 emendamenti firmati da uno solo dei 9 consiglieri del M5S. Oltre a legittime proposte di cambiamento della legge, sono stati depositati moltissimi emendamenti dal sapore un po’ particolare. Ve ne copio qui di seguito alcuni.
Un unico commento: va bene l’ostruzionismo, ma quando ci si inserisce anche la presa per i fondelli…
Speriamo di non dover assistere a una brutta pagina per il Consiglio regionale della Lombardia.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *