Se la famiglia diventa una bandiera

28 giugno 2014 di fabio pizzul

Martedì prossimo il consiglio regionale dovrà discutere una mozione definita urgente con cui i partiti della maggioranza di centrodestra propongono l’istituzione della festa regionale della famiglia naturale e invitano la Giunta a chiedere al governo di non applicare le indicazioni sull’educazione sessuale diramate dalla sezione europea dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.
Un modo singolare per parlare di famiglia, chiaramente orientato a creare polemica e contrapposizione, soprattutto in relazione al fatto che oggi a Milano si è svolto il Gay pride.
Mi pare, tra l’altro, di aver capito che domani qualche quotidiano parlerà di una contrapposizione tra le ordinazioni espiscopali che ci sono state oggi in Duomo e lo stesso Gay pride. Mi pare davvero un modo singolare e scorretto di accostare eventi che non hanno tra loro alcuna relazione o contrapposizione, se non sulle pagine dei giornali. Che male c’è che in una città plurale possano esserci due manifestazioni del genere nello stesso giorno?
Vi linko qui di seguito il testo della mozione in discussione martedì e auspico che il confronto sui temi della famiglia si possa sviluppare con toni e contenuti diversi: il problema è trovare il modo di sostenere e incentivare chi decide di costruire una famiglia, il resto appartiene a polemiche e strumentalizzazioni che mi piacciono davvero poco.
Come mi piace poco ogni tentativo di delegittimare il diverso, di non riconoscerlo e di sottrarsi al confronto.

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