Riflessioni a partire dalle vicende giudiziarie lecchesi

22 giugno 2014 di fabio pizzul

Da qualche giorno l’ex sindaco di Valmadrera Marco Rusconi è tornato a casa. Ha trascorso 77 giorni nel carcere milanese di Opera per l’accusa di aver avuto rapporti con soggetti legati ad ambienti della criminalità organizzata in merito a un imbarcadero sul lago di Lecco. Nei resoconti giornalistici che hanno raccontato le indagini, è stato pesantemente tirato in ballo anche il sindaco di Lecco Virginio Brivio, che, nonostante non sia stato destinatario neppure di un avviso di garanzia, è stato descritto come uomo vicino ai clan.
Mi permetto di rilanciare attraverso questo mio post una lettera che giunge dall’associazione lecchese “Libertà e democrazia”.
Nell’assoluto rispetto delle prerogative e dell’azione della magistratura, mi pare sollevi alcuni temi delicati e attuali sulla spettacolarizzazione della giustizia, sull’azione dei media e sull’utilizzo della carcerazione preventiva.
Sono temi su cui riflettere. Perché gli episodi di processi mediatici rischiano di diventare molti e pesanti. Ne cito un altro, a titolo di esempio: Davide Boni, leghista, fu costretto a furor di media a dimettersi da presidente del Consiglio regionale per un avviso di garanzia; dopo più di 600 giorni e senza mai essere stato sentito dai magistrati ha visto archiviare la sua posizione.
Vi lascia alla lettura della lettera di “Libertà e democrazia” e auspico che possa aprirsi una discussione su questi temi.

Marco !

 

P.S.
Ora che non è più a Opera mi sento di poterlo raccontare: a un paio di settimane dal suo arresto ho fatto visita a Rusconi in carcere. Mi era sembrato molto scosso e provato dal fatto di essere stato prelevato da casa nel cuore della notte e molto preoccupato per la sua famiglia. Mi aveva però trasferito anche grande serenità riguardo la necessità di poter spiegare la vicenda che lo vede coinvolto. Non sta a me giudicare nel merito della vicenda, ma sul metodo utilizzato per “catturarlo” mi permetto di sollevare qualche dubbio.

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