Arriva la Festa della Lombardia. E la Giunta…

24 maggio 2014 di fabio pizzul

Si avvicina il 29 maggio che, per la prima volta, sarà ufficialmente la festa della Lombardia, secondo quanto stabilito dalla legge approvata alla fine dello scorso anno dal Consiglio regionale (il 26 novembre 2013).
Per garantire la corretta celebrazione dell’evento, la Giunta regionale ha approvato una delibera che mette a disposizione 24.000 euro per i festeggiamenti in piazza città di Lombardia giovedì prossimo.
Un provvedimento legittimo, che merita però qualche considerazione.

Nel titolo non compare indicazione festa della Lombardia, si legge semplicemente “Iniziative del rilevo regionale – L.R. 50/86 – maggio 2014”. Perchè questa scelta? Si voleva forse nascondere il contenuto della delibera? C’era qualcosa di cui vergognarsi? Francamente non si capisce il pudore lessicale utilizzato.
I soldi stanziati non sono tantissimi, ma neppure pochi: a che cosa serviranno concretamente? Come verranno spesi?
Nella delibera vengono citati il Carroccio, che a fine maggio è il centro della rievocazione storica di fine maggio nella città dell’Alto Milanese, e viene citata l’Associazione Culturale Ars Cantus di Varese (oltre 200 elementi) che fornirà l’accompagnamento musicale. I festeggiamenti si svolgeranno lungo tutta la giornata del 29 maggio, ma non sono francamente in grado di capire come verranno spesi i 24.000 stanziati.
Di più. Mi paiono fin eccessive le descrizioni di lombarditá del Carroccio e dell’ensamble musicale, che viene descritto come composto da musicisti e cantori abitanti in Lombardia. Mi pare francamente quasi grottesco anche solo pensare che per festeggiare la Lombardia possano essere utilizzati solo lombardi.
Mi permetto anche di segnalare come la legge 15 del 26 novembre 2013 stabilisse che la festa avesse costo “zero” per la regione. Il riferimento era probabilmente al fatto che non si sarebbe istituito un giorno festivo, ma, a rigore di termini, con i 24mila euro stanziati il costo non sarà affatto “zero”.
Mi permetto, infine, di notare come. alla vigilia delle elezioni europee, suoni molto stonata l’esaltazione della lombarditá che si legge nel testo della delibera. Mi pare suggerisca unìottica molto ristretta e autorefernziale di considerare l’identità lombarda. È davvero questa l’identitá sella Lombardia? È così che vogliamo rilanciare il ruolo della Lombardia nel mondo in vista di Expo? È questa l’idea con cui Maroni porta la Lombardia verso la ripresa?
Domande che lascio a possibili ulteriori rilfessioni, ma che non mi paiono peregrine.

Se vi ho incuriosito, qui trovate la delibera

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