Milano e la sua identità

5 maggio 2014 di fabio pizzul

Fino al prossimo 2 giugno la Triennale di Milano ospita la mostra “Identità Milano”.
Si tratta di una serie di pannelli che ripercorrono la storia di Milano dall’origine dello stemma di Milano a quella del nome, dal contributo di milanesi illustri (nativi o acquisiti) ai luoghi simbolo della città.
E’ una sintesi del lavoro del comitato Brand Milano e di una ricerca commissionata a IPSOS con l’obiettivo di capire come poter costruire una nuova identità e un nuovo marchio per “vendere” la città.
Di questi tempi il brand è, ovviamente, Expo 2015, ma per il dopo che cosa ci aspetta?
Quali carte può giocare Milano, ormai città metropolitana, nello scenario globale?
Il sogno è trovare qualcosa di paragonabile alla Mela di New York o all’orso di Berlino.
La mostra della Triennale non offre risposte, ma apre molte piste di riflessione.
Vi invito a visitarla e a partecipare così, idealmente e concretamente, alla costruzione della nuova identità di Milano.
Nel frattempo, ve ne offro un assaggio.

 

5 commenti su “Milano e la sua identità

  1. Michele

    Un bel tema e una bella sfida anche perchè Milano ha veramente tante identità, trovare un simbolo unico non è facile, in fondo è il tema dell’industriosità che accomuna un pò tutte le anime dei milanesi, mi ricordo un libro di Colaprico, dove appunto si diceva, cito a braccio, che anche Leonardo che era Leonardo venne a Milano come ingegnere, il cenacolo era stato solo l’hobby dei week end..

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  2. Maurizio

    Caro Fabio in realtà il punto di arrivo è molto di più di un orso o di una mela. Qui si tratta di creare una narrazione per un soggetto come Milano che in tutt a la sua storia ha dovuto, ma spesso voluto, essere “sui generis” rispetto all’identità percepita dell’Italia, agli stereotipi del “Bel Paese” e che quindi si è si affermata ma ha fatto molto fatica posizionarsi. E in un mondo globalizzato dove la specializzazione e il patrimonio dei simboli sono ciò che fa la differenza il merito del Comune e del Comitato Brand è averci non solo pensato ma fissato i termini per poterci lavorare, seriamente.

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  3. miro capitaneo

    questo pallino del brand è falso e presuntuoso. Il simbolo consono sarebbe la MELA MA BACATA: il bruco della corruzione che mangia EXPO e tant’altro. Avremmo potuto fare EXPO equosolidale in cooperazione con Izmir ( Smirne) ma non sappiamo ancora guardare lontano….. L’unica voce seria e profonda su Milano la trovo in Arcipelkagomilano di Luca Beltrami Gadola… auf Wiedersehen

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  4. andrea sacerdoti

    ho visitato la mostra alla Triennale sull’identità , bello il pannello dei 200 volti milanesi ;
    il vostro lavoro è interessante e certo difficile .
    sicuramente all’estero l’immagine più associata a Milano è il Duomo .
    poi siamo noti per il design , la moda , l’operosità , la Scala , Leonardo ( l’ultima cena ).
    per un marchio lavorerei quindi su una facciata del Duomo , con le matite dell’ingegno come guglie , o qualcosa del genere .

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