Arresti a Infrastrutture Lombarde: la stazione appaltante di Expo

20 marzo 2014 di fabio pizzul

Una bella tegola sulla Giunta Maroni. O, se preferite, un bel modo per rovinare la festa per il primo anno di amministrazione.

La Guardia di Finanza ha arrestato il direttore generale di «Infrastrutture Lombarde» e amministratore della partecipata «Costruzioni Autostrade Lombarde», Antonio Giulio Rognoni e il capo dell’ufficio gare e appalti della società operativa «Infrastutture lombarde società per azioni» (Ilspa), Pierpaolo Perez.
Le accuse sono pesanti: associazione a delinquere, turbativa d’asta, truffa alla Regione e falso.
Mancano ulteriori dettagli, ma la gravità delle accuse e l’importanza dei personaggi chiamati in causa è fuori di dubbio: Infrastrutture Lombarde è stazione appaltante per le principali opere di Expo 2015 (che non sappiamo se siano oggetto dell’indagine).

I fatti a cui le indagini fanno riferimento appartengono sicuramente a epoche in cui Maroni non occupava l’ultimo piano di Palazzo Lombardia, ma addebiti così pesanti diretti al cuore della struttura regionale non possono essere considerati come affare d’altri.
Maroni, a onor del vero, aveva nel mirino da tempo Rognoni, considerato uomo troppo vicino al vecchio presidente Formigoni, ma trovarsi arresti eccellenti nella principale società di gestione degli appalti regionali è davvero un colpo pesante per una regione che potrà pur passare per parte lesa (almeno nell’ipotesi di truffa alla Regione), ma ha il compito di spiegare perchè questo sia potuto accadere. In barba ad ogni trasparenza e controllo interno.
Tutti sono innocenti fino all’ultimo grado di appello, ma rivedere arresti eccellenti nel cuore della struttura regionale fa davvero impressione.

 

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