La Lombardia e la fatica della trasparenza

11 marzo 2014 di fabio pizzul

Dopo l’incredibile serie di inchieste giudiziarie che hanno portato alla fine anticipata della IX legislatura in Lombarda, l’impegno condiviso da tutti pareva quello della trasparenza., definita condizione indispensabile per poter restituire un po’ di credibilità all’istituzione regionale. Ma la Lombardia è davvero diventata una casa di vetro per i suoi cittadini? Parrebbe proprio di no.

Dal 20 aprile 2013 è entrata anche in vigore la normativa riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni. Sulla base di questa legge, le amministrazioni devono creare la sezione “Amministrazione trasparente” nella quale pubblicare tutti i dati concernenti l’organizzazione e le attività. I dati da pubblicare vanno dagli organici del personale alle assenze dello stesso, dal tipo di contratti applicati ai bandi di concorso, dallo stato dei pagamenti ai fornitori alle performance della struttura.
Regione Lombardia ha costituito un Comitato dei controlli per verificare l’ottemperanza degli enti del Sistema regionale (Sireg) alle normative sulla pubblicità e la trasparenza. Le sorprese non mancano.
Dall’esame condotto dal Comitato, risulta che vari enti del Sireg non hanno completamente assolto gli obblighi di trasparenza.
Vediamo, in sintesi, la situazione:
– Consorzi di bonifica e fondazioni istituite dalla Regione: totalmente inadempienti
– Enti Parco: 17 totalmente inadempienti, 7 parzialmente adempienti
– Aler: 12 su 33 totalmente inadempienti
– Areu: ha istituito tutte le sezioni previste, ma 21 su 66 sono vuote
– ASL
o Como totalmente inadempiente
o Cremona e Pavia hanno creato alcune sezioni, ma non quella “Amministrazione trasparente”
o Milano, Lecco, Mantova e Bergamo hanno istituto quasi tutte le sezioni, ma molte sono vuote
o Le altre hanno parzialmente adempiuto
– Aziende Ospedaliere
o Totalmente inadempienti: Ospedale Maggiore di Crema, Ist. Ospedalieri di Cremona, Ospedale civile di Legnano, Ospedale San Carlo Borromeo Milano
o Hanno istituito tutte le sezioni previste: Fatebenefratelli Oftalmico Milano, Istituti Clinici di Perfezionamento, S. Paolo, Desio e Vimercate
o Sono solo parzialmente adempienti tutte le altre aziende ospedaliere
– Eupolis: ha istituito tutte le sezioni, ma 38 sono vuote
– Ersaf: 20 sezioni su 66
– Arca: 28 su 66
– Arifl: 28 su 66
– Tra le partecipate, solo Lombardia Informatica ha realizzato la sezione “Amministrazione trasparente”; questo significa che Finlombarda, Infrastrutture Lombarde, Ferrove Nord Milano, Arexpo, Navigli scarl ed Expo spa non hanno ottemperato alla normativa
Al momento, la normativa nazionale prevede come sanzione il non trasferimento di risorse (totale o parziale) a favore degli enti che non abbiano ottemperato agli obblighi di trasparenza. Questo significa che la Lombardia potrebbe essere costretta a non pagare più le aziende che non attivino in tempi rapidi le sezioni riguardanti l’amministrazione trasparente.
Il Comitato ha raccomandato alla regione che “l’adeguamento dei siti deve essere condotto con la massima rapidità”.
Vedremo che cosa accadrà, sta di certo che la trasparenza in Lombardia è ancora un obiettivo piuttosto lontano. Il passaggio in commissione della relazione del Comitato di controllo è scivolato via nella distrazione generale. Mi pare ci siano però molti elementi per dire che Maroni dovrebbe segnarsi l’impegno della trasparenza come prioritario nella sua agenda del secondo anno di mandato, visto che nel primo non ha certo ottenuto risultati brillanti al proposito.

Qui il testo completo della relazione del Comitato dei controlli per il secondo semestre 2013

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *