Una legge per il centenario della Grande Guerra

4 gennaio 2014 di fabio pizzul

Entro fine gennaio dovrebbe arrivare in discussione in Consiglio la legge per la commemorazione del centenario della Prima Guerra Mondiale. Le quattro proposte già presentate sono oggetto della discussione di un gruppo di lavoro che ha il compito di trovare una sintesi con la conseguente modifica della già esistente legge sulla memoria della Grande Guerra. Giovedì si riunirà il gruppo di lavoro di cui faccio parte. Vi allego la bozza del testo in discussione e vi chiedo di farmi pervenire le vostre osservazioni, così da rendere più ricco e completo il dibattito.

Il testo che trovate qui sotto è chiaramente una bozza ed è molto ridondante perché non fa altro che riportare tutte le diverse proposte contenute nei quattro Pdl presentati da PD, Fratelli d’Italia, Lega Nord e Lista Maroni (notare come ci sia grande accordo nella maggioranza!).

Attendo vostri contributi.

testo per gruppo di lavoro

5 commenti su “Una legge per il centenario della Grande Guerra

  1. Enrico Fontana

    Ho sempre pensato che ricordare la grande guerra il 4 di novembre fosse ormai inutile. Nonè più festa Nazionale e la commeorazione avviene ora la domenica successiva conla festa delle forze armate. Nel centenario però è giusto ricordarla il 4 novembre sarà tenuto in considerazione? Nel testo non se ne parla.

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    1. marco magni

      Sono soddisfatto della citazione all’art.10 punto 5 delle iniziative di singoli comuni in collaborazione con gli istituti scolastici. Attenzione però poi a prevedere finanziamenti soprattutto a chi lavora in rete, o a progetti complessivi…grazie buon lavoro

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    2. Livio Grillo

      Con riferimento al punto. 11 dell’art. 10 bis l’apertura delle celebrazioni o è il 1° agosto 2014 (centenario di quando è iniziata la guerra) o il 24.5. 2015 (centenario di quando l’Italia è entrata in una guerra già iniziata).
      A mio parere il 24.5.2014 è un ibrido privo di senso.
      Piuttosto il 4.11.2014, che palesemente non è un centenario, ma che è la ricorrenza che si è sempre celebrata!

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  2. Giorgio Vecchio

    All’art. 10 bis si parla di ‘alleanza austro-prussiana’, manco fossimo ancora al tempo delle guerre napoleoniche o al 1866 (ma in tal caso Austria e Prussia erano nemiche). Nessuno ha spiegato all’estensore di quell’articolo che nella I G.M. esisteva già la Germania?

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  3. Zava

    Buon giorno,
    Potrebbe essere utile porre un particolare accento sulla necessità della catalogazione e censimento dei manufatti, in quanto in diverse zone la presenza di opere e sistemi anche ingenti è stata gradatamente dimenticata e si è persa memoria dell’esistenza di complessi di grande estensione. Va da sé che qualsiasi progetto di valorizzazione, recupero e fruizione non possa sensatamente prendere avvio senza una precisa conoscenza di quanto esistente.

    Nell’ottica di una commemorazione compatibile con il ripudio alla guerra e volta a unire più che dividere, commemorare più che celebrare, mi pare mal formulato il punto 5-c
    “c) eventi volti a ricordare l’eroismo dei tanti italiani che consentirono il raggiungimento della vittoria contro l’Alleanza Austro-Prussiana.”
    che parrebbe invece celebrativo dell’eroismo di una sola parte e altrettanto celebrativo del conseguimento di una vittoria – scopo della guerra – ai danni dell’altra parte.
    Commemorazione a 100 anni di distanza vorrebbe meglio dire ricordare sacrifici ed eroismi di entrambe le parti, volte a promuovere la pace odierna e non a glorificare la guerra passata.

    Grazie,
    Luca Zavanella

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