La Lombardia e le risorse per la scuola

17 dicembre 2013 di fabio pizzul

Come avrete visto e letto, quella di ieri non è stata una giornata facile per la cittá di Milano. Le proteste degli studenti attorno al Pirellone hanno a lungo impegnato le forze dell’ordine e lasciato una scia di danni davvero incomprensibile.
Con altri consiglieri del Pd sono uscito dal palazzo per incontrare una
delegazione di studenti, ma una minoranza dei manifestanti ha
preferito i disordini, impedendo a tutti di aprire un confronto
sugli argomenti oggetto della protesta.
A tal proposito la proposta del Pd e’ che si riequilibrino
le cifre da mettere a bilancio tra buono e dote scuola: questa
disparita’ di trattamento va sanata, si tratta di una precisa
scelta politica che denunciamo in ogni sede.

Su questo tema va precisato che il buono scuola,
riservato solo ai frequentanti le paritarie, e’ stato tagliato di
circa il 10%, passando da 33 a 30 milioni di euro mentre la
dote scuola, che viene fruita sia da chi va alle scuole
paritarie che alle statali ed e’ uno strumento utile alle
famiglie meno abbienti per l’acquisto libri, la mensa o il
trasporto dei propri figli, e’ invece stata dimezzata, con una
diminuzione da 10 a 5 milioni di euro e,
anche se arrivasse un’integrazione statale per quest’ultima pari
a quella dell’anno scorso, cioe’ 13 milioni di euro, arriveremmo
a un totale di 18, poco piu’ della meta’ del buono.

Va ricordato che negli anni scorsi si sono verificati anche episodi di dubbio utilizzo della dote scuola per il sostegno al reddito, visto che i voucher potevano essere spesi senza troppi vincoli e controlli. Servono a questo proposito più controlli e maggiori vincoli alla spesa. L’eventuale improprio utilizzo non può essere utilizzato come scusa per diminuire fondi che vanno comunque a sostegno di famiglie fragili.
La competenza esclusiva della regione per l’istruzione è sulla formazione professionale, il resto appartiene al capitolo del diritto allo studio ed è su questo che bisogna concentrare sforzi e risorse.

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