Oltre la rabbia che scende in piazza

14 dicembre 2013 di fabio pizzul

Rilancio volentieri una breve riflessione dell’Azione Cattolica di Torino sui fatti accaduti in questi giorni in cittá.
Mi pare abbia una valenza che va oltre le mura torinesi.

*”IL PAESE È DA COSTRUIRE NON DA DISTRUGGERE*

*E’ giusto indignarsi davanti all’ingiustizia. E’ doveroso richiamare chi ha responsabilità di governo a preoccuparsi del bene dei cittadini. E’ indispensabile pensare sempre a tutte le fasce sociali e non solo ai più fortunati. E’ comprensibile la rabbia che nasce dal non sentire ascoltate le difficoltà quotidiane di chi perde il lavoro, o la frustrazione e la sfiducia di fronte alla mancanza di prospettive.*

*Nulla di tutto questo però giustifica la violenza.*

*Crediamo infatti che non ci si possa ergere a giudici degli altri, chiamarsi fuori dalle responsabilità e pensare che un paese si costruisca sulla tutela dei diritti personali dimenticandosi dei doveri della convivenza civile.*

*Il nostro Paese, come ciascuna nazione, non è un’astrazione, ma è fatto innanzitutto dai suoi cittadini. Un paese migliore si costruisce a partire dall’impegno di ciascuno, attraverso il lavoro quotidiano e ordinario nella costruzione di un Bene Comune che non è la somma degli interessi personali, ma la condivisione di valori, di fatiche quotidiane, di senso di responsabilità.*

*Per questo modello di paese vogliamo impegnarci. Perché crediamo che un’Italia migliore si possa costruire a partire dalla difesa delle istituzioni democratiche, dall’esercizio di voto, dall’impegno nel campo sociale e politico come forma alta di servizio alle altre persone. Nell’Italia che sogniamo non c’è spazio per nessuna forma di violenza e di intimidazione, e per nessuna loro giustificazione ideologica o culturale. Tutto ciò lo abbiamo imparato attraverso l’esperienza dell’Azione Cattolica, e abbiamo provato a sintetizzarlo in queste poche righe che vogliono con chiarezza esprimere il nostro impegno. Noi le facciamo nostre, ma le vorremmo condividere con le associazioni e i movimenti ecclesiali e non, così come con tutti coloro che vorranno sottoscrivere questo appello in questi giorni così tristi per le nostre città.*

*I ragazzi, i giovani e adulti dell’Azione Cattolica di Torino.”*

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