I vini di Lombardia verso l’Expo

29 novembre 2013 di fabio pizzul

C’è un settore di eccellenza che raramente viene associato alla Lombardia, ma che sta facendo passi davvero interessanti.

Un momento della presentazione con la presenza del sottosegretario di Regione Lombardia per Expo Fabrizio Sala

Un momento della presentazione con la presenza del sottosegretario di Regione Lombardia per Expo Fabrizio Sala

Si tratta del mondo del vino che anche nella nostra regione si sta proponendo su livelli di assoluto rilievo.
Lo conferma “ViniPlus 2014”, la Guida alle eccellenze vinicole lombarde curata dall’Associazione Italiana Somellier di Lombardia e presentata oggi a Milano.
I numeri sono di tutto rispetto: 250 aziende vinicole, 800 etichette degustate, 130 vini premiati con le “Quattro Rose Camune” e 20 “Rose d’oro” per segnalare vini che si distingono per particolare valorizzazione del vitigno o del territorio.
E in prospettiva Expo…

Fino a qualche mese fa, ha confessato il presidente nazionale AIS Antonello Maietta, era tutt’altro che scontato che Expo potesse mettere al centro della sua attenzione anche il vino, ora le cose sono cambate e, nell’ambito della proposta italiana ci sarà anche spazio per le eccellenze vitivinicole del nostro territorio.
Il vino, tra l’altro, attraverso l’appassionata e quotidiana opera dei vignaioli, veri e propri guardiani del territorio, garantisce la possibilità di manutenere e curare un territorio, come quello italiano, tristemente esposto a rischi di carattere idrogeologico con le relative drammatiche conseguenze.

Ma torniamo a “Viniplus 2014” che ha premiato con il massimo riconoscimento (le “Quattro Rose Camune”) ben 130 dei 300 vini proposti dalle case di produzione.
La selezione è avvenuta grazie a 25 commissioni indipendenti di somellier che, attraverso assaggi al buio (senza conoscere cioè l’etichetta) hanno dato il loro giudizio sui vini, dopo aver percorso assieme una decina di incontri di approfondimento tematico con il coinvolgimento di enologi e produttori.
Obiettivo della pubblicazione, nello spirito dell’AIS, è una comunicazione migliore del lavoro delle aziende, delle caratteristiche dei territori e, naturalmente, del prodotto finale, il vino.
“Viniplus 2014” offre la descrizione dettagliata con tanto di etichetta dei 300 vini partecipanti e interessanti schede di approfondimento sulle diverse zone di produzione lombarde. I testi proposti sono discorsivi e dettagliati al tempo stesso, come testimonia, questo passaggio che ho tratto dal capitolo dedicato alla Valtellina:

La sistemazione del terreno, causa l’elevata pendenza, vede la diffusione dei terrazzamenti come scelta più comune, con densità tra 3700 e 4500 ceppi/ha e disposizione del filare a ritocchino (…)in modo da rendere massima l’intercettazione della radiazione solare. Alcune aziende hanno modificato l’impostazione tradizionale eliminando dove possibile i muri a secco e sostituendoli con ciglioni inerbiti, orientando quindi i filari a girapoggio (…) sistemazione più consona alla lavorazione meccanica.

Un modo divero per guardare e apprezzare i diversi territori lombardi e per gustare le loro peculiarità attraverso i loro vini, autentico mix di tradizione, originalità e innovazione.
Carte importanti da giocare anche in otti Expo, perchè, oltre ai contenuti dell’esposizione, i visitatori dovranno essere catturati e colpiti dal cibo, dal bere e dall’ospitalità e il mondo del vino è il miglior biglietto da visita possibile.
Tra l’altro, l’AIS celebrerà nel 2015 i suoi 50 anni di vita e porterà proprio a Milano il suo congresso nazionale che nell’edizione di quest’anno ha radunato oltre 7000 persone alla Leopolda di Firenze.
Expo deve allargare i propri confini oltre Milano e oltre il 2015 e il vino può essere un ottimo veicolo, purchè lo si valorizzi e lo si comunichi, “Viniplus 2014” mi pare un prezioso strumento in questa direzione.
Non manca anche l’APP scaricabile gratuitamente con tutti gli aggiornamenti della nuova edizione.
Complimenti allora all’AIS Lombardia e… Se siete alla ricerca di un regalo particolare, fate un pensierino a questa guida che coniuga vino e territori di Lombardia.

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