Concorso presidi: la credibilitá della scuola a rischio

15 luglio 2013 di fabio pizzul

Dopo la pubblicazione della sentenza del Consiglio di Stato sul concorso per dirigenti scolastici in Lombardia regnano sentimenti contrasti che vanno dalla rabbia alla disillusione, non senza comprensibili accenti di sfiducia e scoramento.
La sentenza è inappellabile e, criticabile fin che si vuole (e magari si deve), da lì bisogna ripartire.
In queste ore si sta ragionando su possibili strade per minimizzare gli ormai certi disagi per le scuole lombarde (e dunque, e soprattutto, per studenti e famiglie).
Ogni “soluzione” ha pro e contro e porta con sè il rischio di una moltiplicazione di ricorsi che rischiano di rendere lontanissima ogni possibile esito definitivo del concorso stesso.

Ogni suggerimento è gradito, anche perchè il mio tentativo è, in queste ore, quello di offrire idee e ipotesi a chi è chiamato a decidere, a livello ministeriale e di amministrazione scolastica.

Mi scuso se non rispondo direttamente a tutte le sollecitazioni che mi giungono in queste ore: sono tutte comprensibili, rispettabili e giustificate. La sentenza del Consiglio di Stato è un punto fermo e inappellabile, da lì (purtroppo) bisogna ripartire e in fretta.
Ne va della credibilitá di un’istituzione come la scuola, che tutti sappiamo essere fondamentale, ma che in questi anni è stata davvero messa a durissima prova.

Un commento su “Concorso presidi: la credibilitá della scuola a rischio

  1. Paolo

    Sono davvero amareggiato. Voglio citare un caso, il caso che mi riguarda. Questa volta lo devo fare.
    Sono genitore, e Vice Presidente al Consiglio di Istituto presso l’Istituto Comprensivo Dal Verme, zona Maciachini.
    Scuole: Govone (Secondaria di I Grado), Dal Verme (Primaria), Lambruschini (Primaria), e, dall’anno prossimo, la Pavoni di via crespi 40.
    Il nuovo comprensivo nasce con una reggente, e…. prosegue con una reggente. Ma i disagi che siamo costretti a subire sono davvero troppi!
    – Prima di tutto il nuovo comprensivo nasce “male”, in quanto la dirigenza è troppo spostata e non centrale, creando uno svantaggio evidente per due scuole che hanno gli stessi diritti e inoltre hanno anche bisogno di essere sostenute, perchè “più periferiche”. La prima cosa da fare di buon senso sarebbe spostare la dirigenza perlomeno presso la Scuola Lambruschini;
    – in secondo luogo siamo costretti a non prendere decisioni su quasi nulla, in quanto le dirigenti reggenti non si prendono responsabilità che non siano strettamente correlate alla loro funzione, il massimo è stato raggiunto nel mese di luglio: si trattava di assegnare come ogni anno gli spazi di utilizzo alle associazioni e società sportive per le palestre. Il rimpallo è stato clamoroso, nessuno voleva prendere posizione sulla palestra della Scuola di Via Pavoni, in quanto è come nel “limbo”, in quanto solo da settembre entrerà a regime nel nuovo comprensivo.
    – lo stesso problema davvero increscioso si è creato per le iscrizioni alle classi prime. La scuola Pavoni si è trovata stritolata in una situazione di assoluto svantaggio; non è ancora ben chiaro cosa sia accaduto, fatto sta che la cosa è stata portata anche al consiglio di zona, in quanto c’è stata una forte riduzione di iscrizioni a vantaggio della Scuola Maffucci.
    Come si fa in fretta a distruggere una Scuola, a farla diventare “ghetto”, scuola di serie B, senza che poi ci siano dei dati oggettivi per ritenerlo. Ma questa situazione dei Dirigenti sta dando il colpo del KO alle nostre povere Scuole.
    io come genitore, come cittadino impegnato per la Scuola Pubblica, ci sto davvero male.
    Paolo Faccini

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