Concorso presidi: “non siamo rassegnati”

1 luglio 2013 di fabio pizzul

In merito all’assurda vicenda del concorso per dirigenti scolastici, ho ricevuto una lettera da parte di una delle vincitrici del concorso che commenta quanto da me detto in aula la scorsa settimana. La pubblico volentieri ringraziando la professoressa Ferrario.

Carissimo Fabio Pizzul,

e anche carissimi rappresentanti lombardi e non della Regione e dello Stato italiano. Il mio nome è Amanda Ferrario, qualcuno mi conosce già. Sono un’idonea lombarda al concorso per dirigenti scolastici in Regione Lombardia, anzi sono una vincitrice del concorso stesso. Sono anche la portavoce del gruppo che quest’anno si è battuto, unito e compatto, per ottenere Giustizia, l’unica Giustizia possibile: quella al Consiglio di Stato.

Il 4 giugno si è tenuta l’ultima udienza, quella di merito. In quell’occasione i giudici hanno potuto chiudere il cerchio con tutti gli elementi a disposizione: a loro adesso la decisione di merito che noi, vincitori di concorso, attendiamo con pazienza e fiducia da un anno ormai.

Ma lasciatemi fare qualche precisazione:

1. Non siamo rassegnanti, non lo siamo mai stati e non lo siamo adesso. Siamo in trepida e silente attesa con la dignità che ci ha contraddistinto finora. Non urliamo, non sventoliamo pseudo notizie, non divulghiamo anatemi di alcuna sorta. Semplicemente aspettiamo la decisione di merito.
2. La vicenda è assurda e kafkiana. Semplicemente perché non è possibile che in un paese che voglia definirsi civile si possa permettere la cancellazione di un concorso svolto senza tener conto di chi, come noi 406, ha seguito un iter amministrativo e l’ha portato a termine con onestà e correttezza.
3. Vorrei commentare questa frase, del consigliere Pizzul, cito testualmente:Una precisazione Pizzul l’ha chiesta anche a proposito della definizione, contenuta nel documento, di ‘vincitori di concorso’: “Dobbiamo considerarli in quest’ottica: attendiamo la sentenza e mettiamoci nelle condizioni di far sì che il concorso, per come si concluderà, possa arrivare a garantire al più presto i diritti di coloro che risulteranno vincitori in base a quell’esito. L’obiettivo comune a tutti noi è di garantire, nel più breve tempo possibile, alla scuola lombarda dei dirigenti. Tutti coloro che devono portare a termine il loro compito lo facciano”, ha invitato il consigliere Pd. Gentilissimo Pizzul i vincitori non vengono decretati da un Giudice o da un Consiglio di Stato. Quando nel 2011 una schiera di oltre 4000 docenti lombardi ha affrontato una prova preselettiva e poi 1000 hanno avuto accesso ai due scritti e 500 agli orali, sapevano che sarebbero stati selezionati. Nessuno di loro ha portato da casa la famosa busta (trasparente o meno saranno i giudici, sulla base della perizia di parte terza, a valutare) e neppure nessuno di loro ha fatto altro che mettersi in gioco alle regole stabilite dall’amministrazione. I 406 selezionati hanno vinto il concorso, e questo è un dato. Se il Consiglio di Stato deciderà di annullare il concorso tutti i docenti, ricorrenti e vincitori, avranno perso. Ma soprattutto avrà perso l’amministrazione. L’alternativa è solo che il Consiglio di Stato accolga l’appello dell’Avvocatura. E che, dunque, i 406 vincitori di concorso abbiano il posto che meritano e che aspettano da un anno ormai. Il lessico è una cosa importante, usiamolo bene!
Amanda Ferrario

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *