Con i sottosegretari il governo è al completo. Fin troppo!

3 maggio 2013 di fabio pizzul

Lo dico subito con chiarezza: 40 tra sottosegretari e vice-ministri sono troppi. Almeno per i miei gusti.
La sensazione che questa infornata di nomine sia servita a bilanciare le novità offerte nella compagine dei ministri è tanto sgradevole quanto concreta.
Nell’elenco non mancano nomi di valore e sicura competenza, ma compaiono anche politici che mi paiono scelti più per garantire equilibri interni che per offrire competenza e operatività al governo.
Sarà anche stata una tassa da pagare per garantirsi una navigazione meno burrascosa, ma questo secondo atto del governo Letta non mi convince.
Quanto ai nomi lombardi, questa volta non mancano e accontentano un po’ tutti (o nessuno?): si va dal sindaco di Basiglio Cirillo in quota Pdl al segretario del Pd regionale Martina, dal responsabile economico del Pdl Casero all’economista Dall’Aringa in quota Pd.
Manifestati i miei dubbi, faccio di cuore i migliori auguri di buon lavoro a tutti i vice ministri e sottosegretari. Permettetemi un pensiero speciale per Maurizio Martina, che sarà chiamato al ruolo di sottosegretario all’agricoltura, un comparto importantissimo e spesso trascurato che ha davvero bisogno di un nuovo impulso, anche in vista di Expo, il cui tema, “Nutrire il Pianeta, energia per la vita” richiama direttamente il mondo della produzione agricola. Sono certo che Maurizio saprà fare bene in questa nuova avventura, anche se (mi perdonerà questa tiratina d’orecchie) solo tre mesi fa aveva detto di volersi impegnare in modo esclusivo per la Lombardia. Gli auguro di poterlo fare anche nel nuovo delicato incarico.

L’elenco di viceministri e sottosegretari da Linkiesta.it

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