La regione torni ad occuparsi di Jabil e Nokia

19 aprile 2013 di fabio pizzul

La vicenda Nokia di Cassina de’ Pecchi è tornata in Parlamento grazie a Paolo Cova.
Il neo parlamentare del PD, assieme alla collega Simona Malpezzi, ha chiesto ufficialmente al Ministero dello Sviluppo Economico che riveli quali sono le iniziative che intende mettere in atto per intervenire a favore del sito industriale Nokia Siemens di Cassina de’ Pecchi e per la ripresa delle sue attività imprenditoriali. E’ questo, in sintesi, il contenutoevole della prima interrogazione a risposta scritta, presentata alla Camera da Cova.

Il deputato milanese nel documento ricorda che “il 29 giugno 2012 il Ministero dello Sviluppo economico, Regione Lombardia, Provincia di Milano e il Comune di Cassina hanno sottoscritto un Protocollo istituzionale d’impresa per Iniziative a tutela della vocazione del sito industriale Nokia Siemens di Cassina de’ Pecchi”.

Nell’interrogazione si legge anche che “l’area industriale Nokia Siemens rappresenta una significativa risorsa per la competitività e l’occupazione della Lombardia e del Paese”. Al punto 2 del protocollo si dice che i sottoscrittori “condividono che la dimensione della crisi economica in corso e dei soggetti coinvolti nello sviluppo dell’area rendono necessario un pieno e responsabile coinvolgimento e coordinamento del Ministero dello Sviluppo economico e delle strutture di suo riferimento, per lo sviluppo di azioni tese ad attrarre aziende che partecipino allo sviluppo del polo industriale interessato”.

Cova conclude sottolineando che “servono ora azioni concrete e immediate perché rinviare le decisioni può essere dannoso per un attività che necessità di avere risposte immediate”.

Sulla vicenda Nokia è tornato nei giorni scorsi anche il quotidiano “Il Giorno” (qui l’articolo) per raccontare l’ennesima disperata protesta dei dipendenti Jabil e le ulteriori promesse del sindaco di Cassina de’ Pecchi che si aggrappa alla possibilità offerta ai lavoratori di accedere a corsi di riqualificazione professionale patrocinati dalla Provincia. Un po’ poco (ma megli di nulla, forse), così come positiva appare la concessione di Nokia di di lasciare i macchinari dell’ormai ex Jabil a disposizione di eventuali imprenditori disposti a subentrare nell’attività.
Ora, visto che ormai si è insediata, torni ad occuparsi della questione anche la Giunta regionale: a trovare nuovi possibili investitori non possono essere certo solo gli operai. Da Palazzo Lombardia penso possa essere utile che ci si muova anche nei confronti del Ministero, secondo le richieste del deputato Paolo Cova.

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