Le forbici sulla comunicazione in regione (ma non per tutti)

10 aprile 2013 di fabio pizzul

Il consiglio regionale taglia da subito i fondi a disposizione dei gruppi.
In attesa di recepire la normativa nazionale che andrá a incidere anche sulle retribuzioni dei consiglieri, il consiglio lombardo inizia a sforbiciare sulle risorse per la comunicazione dei gruppi.
I fondi, come si è letto oggi sulla stampa, saranno ridotti a un terzo per i gruppi giá presenti nella scorsa legislatura e a due terzi per quelli approdati per la prima volta in consiglio.

Una misura condivisibile, che creerá problemi per la gestione ordinaria della comunicazione del gruppo, ma va nella linea delle riduzioni che, stabilite dalla legge nazionale, sono logiche e necessarie.
Consentitemi solo una riflessione a voce alta: la Giunta taglia poco o niente, i gruppi di maggioranza possono contare sulle risorse di comunicazione interne al consiglio a disposizione dei presidenti delle commissioni, per l’Ufficio di presidenza cambia poco… Chi manca in quest’elenco? Facile, i gruppi di opposizione che rischiano di essere gli unici veri penalizzati in questa vicenda.
Ce ne faremo una ragione e suppliremo con la creatività e la forza delle idee alle minori risorse, ma mi auguro che non si debba finire per scendere al di sotto di un livello di guardia che significherebbe avere difficoltá a svolgere l’attivitá ordinaria in consiglio e a far sapere all’esterno ció che si fa.

Per darvi un po’ di numeri:
– la disponibilitá annuale per la comunicazione del gruppo fino ad oggi era 930mila €
– oggi diventerebbe 310mila su base annuale
– questo significa che per i prossimi tre mesi, quelli che ci separano dal recepimento delle norme nazionali, il gruppo Pd avrá a disposizione 77.500 €
Qualcuno potrebbe a buon diritto dire: “e vi lamentate di 25.800 al mese?” Legittimo, ma sappiate che servono per la comunicazione di 17 consiglieri, per pagare 5 collaboratori, per i costi di siti internet e newsletter, per il canone delle agenzie, per l’acquisto dei giornali, per le locandine e gli avvisi per convegni e iniziative e per sostenere eventuali uscite redazionali o pubblicitarie sui media lombardi (che con queste risorse non verranno mai fatte!). Fin qui, almeno, si è lavorato così. Ora vedremo.

La Giunta per il 2013 ha a disposizione 12 milioni e 600mila € circa solo per la comunicazione. Maroni ha annunciato un taglio del 10%?
Bene, ne rimangono 11 milioni e 331mila €, il che significa poco meno di 1 milione di € al mese.
A voi i paragoni e le conclusioni.

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