Il leghismo e l’economia a somma zero

29 marzo 2013 di fabio pizzul

Ieri sono entrato in una libreria accanto al Duomo, a Milano, per comprare un libro e, come spesso mi accade, ne sono uscito dopo averne acquistati 4. Uno di questi è, per la collana Idòla di Laterza, “Il Sud vive sulle spalle dell’Italia che produce – FALSO” di Gianfranco Viesti, docente di Economia applicata a Bari. Un librettino di veloce e facile lettura che propone riflessioni interessanti sugli stereotipi che hanno ormai contagiato la nostra opinione pubblica e tenta di dimostrare la scarsa plausibilità di tesi come “il 75% delle tasse ai lombardi” che hanno però consegnato la Lombardia a Maroni.
Rimandandovi alla lettura del libro, ve ne propongo un breve, ma interessante passaggio.

Siamo a pagina 63 e Viesti scrive, senza mezzi termini:

“Il leghismo ha avvelenato l’Italia, così come i nuovi egoismi stanno avvelenando l’Europa, perché ha convinto tanti che l’economia è un gioco a somma zero: se qualcuno vince, qualcuno perde; e tutto sta ad essere quelli che vincono. L’esatto opposto dei principi che nel dopoguerra hanno portato a costruire l’Europa, e ne hanno determinato uno straordinario sviluppo: l’economia europea come un gioco a somma positiva, nel quale se l’altro si sviluppa per me è un bene, non un male”.

Viesti sostiene che proprio dalla visione dell’economia come un gioco a somma zero che nasce l’idea dei “soldi del Nord” e delle conseguenti proposte leghiste. Una visione che si rassegna alla non crescita e al tentativo di accaparrarsi il poco che si riesce a produrre. Non è così che si può tornare a produrre valore, economico e sociale. E una società che non si rinnova e non produce valore è destinata a morire.

Un commento su “Il leghismo e l’economia a somma zero

  1. sara finzi

    A proposito del tuo libricino sul sud, certamente non si può pensare ad un equilibrio a somma zero! Ma sul fatto che il nord sia stato saccheggiato di tasse per coprire il malaffare del sud ed il suo statalismo è un fatto inoppugnabile.
    Basrti pensare alle tasse per la ricostruzione che gravavano sulle inprese del nord, si ricostrui il sud? Il sud rimase quello che era, malavita, parassitismo, e statalismo e mal governo,
    Allora ritengo che una regione fortunara come la sicilia e potenziamente molto più riccha, non debba più avere neppure lo statuto spieciale!
    No dopo avere lottato al suono di nord sud uniti nella lotta, credo che il sud se i meridionali si curvano sul territorio abbia possibilità di riscattarsi con le inziative. e che il nord abbia diritto ad avere i danari che produce per la stragrande maggioranza. Io ho votato pd ma ritengo che sia giusta questa linea. Dal 1947 ad oggi hanno solo dilapidato risorse e posti statali che non sono più disposta a vedere concedere per tutta italia.
    Tenete conto di questi pareri, perchè vi faranno avere se non li rispettate altre sconfitte!

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