Un futuro più vivibile per via Paolo Sarpi

18 febbraio 2013 di fabio pizzul

Nei giorni scorsi ho avuto modo di incontrare l’Associazione ViviSarpi che da almeno 20 ani si sta occupando delle vicende della via commerciale diventata famosa per la massiccia presenza di commercianti cinesi. In realtá, la zona Sarpi Canonica ha una sua peculiaritá storica che va molto al di lá della sua nomea di quartiere cinese.
L’impegno del comune ha fatto sì che ora si sia alla vigilia dell’entrata in vigore delle telecamere per la sorveglianza dell’accesso all’area pedonale per gli operatori commerciali.

Gli abitanti della zona, come si legge nell’appello del comitato Vivisarpi, sono molto preoccupati per la massiccia presenza di commercianti all’ingrosso che rischiano di rendere invivibile la zona.
Appello di ViviSarpi ad Ambrosoli

L’appello chiede di rimettere mano alla normativa sul commercio all’ingrosso per limitarne l’impatto sui centri storici.
In consiglio regionale abbiamo giá affrontato l’argomento commercio non molti mesi fa, ma con un atteggiamento di chiusura e miopia da parte di Lega e Pdl che ha portato al varo della cosiddetta Legge Harlem che è stata oggetto di impugnazione presso la Corte Costituzionale da parte del Governo.
Non servono leggi ideologiche o di bandiera, servono norme chiare, facili da applicare e da verificare, nel rispetto delle legittime istanze di commercianti che intendono proporsi come attori sociali di presidio e coesione territoriale.
Ringrazio il comitato ViviSarpi per l’incontro e assicuro il mio interessamento per le questioni relative alla zona Sarpi cui mi lega anche il fatto di aver abitato non lontano da lì per più di trent’anni.

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