Lombardia digitale per una democrazia partecipata

5 febbraio 2013 di fabio pizzul

Le tecnologie informatiche e digitali per creare sviluppo, occupazione e e maggiore partecipazione. Dopo anni di parole e proclami è ora di far sì che la Lombardia faccia un salto deciso verso un nuovo modo di utilizzare le Information and Communication Tecnologies (ICT).
Se ne è parlato a Milano in un evento a cui ha partecipato il candidato presidente per il centro sinistra Umberto Ambrosoli.

La Lombardia ha bisogno di una nuova agenda digitale che valorizzi e coordini le tante iniziative di successo che sono nate nei diversi territori della regione.
Perché le grandi multinazionali delle telecomunicazioni non portino fino in fondo i loro progetti di disimpegno dalla Lombardia (basti citare Alcatel e Nokia) è necessario creare le condizioni infrastrutturali (banda larga e ultra larga), burocratiche ed economiche perché il nostro territorio torni ad essere appetibile ed attrattivo.

Le strategie regionali in questo campo non possono risolversi in una sorta di monopolio di Lombardia Informatica (società controllata da Regione Lombardia) che non rende ragione delle tante iniziative innovative presenti in regione e non le valorizza adeguatamente.

Puntare sul digitale significa anche creare le condizioni per una democrazia realmente partecipata, trasparente, capace di rendere conto puntualmente delle proprie politiche e dell’impiego delle risorse pubbliche.

Fondamentale, per raggiungere quest obiettivi, il ruolo delle istituzioni formative e, in particolare delle Università che possono diventare un formidabile strumento di ricerca, innovazione e sviluppo. Lo ha spiegato in modo preciso e convincente Davide Tosi, ricercatore presso l’Università dell’Insubria. Vi propongo le slides da lui presentate nel corso dell’incontro.
Clicca qui per le slides

Un ruolo rilevante, in termini di risparmio economico, condivisione dei dati e sviluppo condiviso può essere giocato dal software libero (OSS). Negli scorsi mesi, dopo aver presentato un apposito disegno di legge mai giunto in aula, nonostante un accordo con la Lega, come gruppo regionale del PD abbiamo promosso un’indagine sulll’utilizzo del software libero nelle amministrazioni pubbliche della Lombardia. Durante l’incontro con Ambrosoli ho presentato brevemente i risultati dell’indagine che trovate nel dettaglio qui di seguito.
Report_OSSERVATORIO_OSS IN LOMBARDIA

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