Il contributo della società civile

14 gennaio 2013 di fabio pizzul
Foto: www.universy.it

Foto: www.universy.it

Riprendo molto volentieri un articolo di Giorgio Bernardelli pubblicato da www.vinonuovo.it.
Al centro della riflessione il possibile ruolo della società nell’attuale temperie politica e il significato quasi magico dell’aggettivo civile.
Il rischio è che ci si trovi di fronte a una sorte di divisione di compiti e territori tra politica (sempre più affetta da deficit di credibilità e immagine) e un’ormai mitica società civile che a volte dà però l’impressione di non volersi sporcare le mani fino in fondo con una gestione della cosa pubblica che ritiene comunque potenzialmente problematica. Come se dietro il paravento della società civile non rischiassero di nascondersi furbizie di vario genere o riciclaggi più o meno eccellenti. Anche perché, ad essere sincero e anche un po’ ruvido, qualche faccia vista sabato sera sul palco del Dal Verme accanto ad Ambrosoli mi ha convinto davvero poco (e in vari hanno condiviso questa impressione).
Confesso di non amare queste distinzioni che hanno molto del manicheo e che rischiano di farci perdere di vista l’unica strada possibile per dare risposte credibili alla crisi: il sortirne insieme, come diceva don Milani.

Vi invito alla lettura della riflessione di Bernardelli e  a farmi avere eventuali commenti.

Sulla mitica società civile. Di Giorgio Bernardelli

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