Una scalata da sostenere

9 gennaio 2013 di fabio pizzul

Un post un po’ insolito per sostenere l’avventura di un’amica che ha il sogno di essere la prima italiana a raggiungere la terza vetta piú alta del mondo.  Una spedizione in economia, ma che richiede comunque un investimento di non poco conto. Il periodo non è dei migliori, ma rilancio la sua richiesta di trovare uno sponsor. Lascio direttamente a lei la parola.

Mi chiamo Annalisa e sono un medico Pneumologo di Milano. Da anni mi occupo di patologie legate all’alta quota e pratico attivamente arrampicata, alpinismo (anche himalayano) e skyalp.

Negli anni passati ho lavorato in Himalaya e in Karakorum in qualità di medico di spedizione, ho partecipato al tentativo di scalata al Cho Oyu (8201m) come medico d’alta quota e nel 2011 ho effettuato un tentativo di scalata del Gasherbrum II (8035m) purtroppo fallito perché ho partecipato a 2 soccorsi in alta quota che non perdonano sui tempi di recupero e sulle condizioni fisiche. Mi resta la consolazione di aver contribuito a salvare 2 vite.

L’anno scorso mi avevano invitata a partecipare ad una spedizione internazionale che puntava alla scalata del K2 per la “via Cesen” (sperone sud-sud/est aperta nel 1986 in solitaria dall’alpinista yugoslavo Tomo Cesen), la seconda montagna più alta del mondo, 8611m, la più difficile al mondo, dicono. Purtroppo all’inizio di marzo 2012 è morto, disperso sul Gasherbrum I, l’amico austriaco e capo-spedizione Gerfried Goeschl assieme a due amici, il pakistano Nisar Hussain  e lo svizzero Cedric Hahlen nel tentativo di scalata invernale. All’inizio avevamo pensato di proseguire il progetto di Gerfried, ma crediamo che salire un 8000 così difficile e non privo di incognite richieda di avere le menti sgombre da emozioni e pensieri e così abbiamo deciso di cambiare meta. Abbiamo quindi tentato di salire ilGasherbrum I cercando tracce degli amici dispersi e cercando di capire cosa fosse successo. Siamo purtroppo arrivati solo fino al C2 fermati dal maltempo e dalle condizioni pericolose della montagna. Nel 2012 nessuno ha scalato il G1.

Ma i sogni vanno avanti: quest’anno son stata invitata a tentare la salita del Kangchenjunga, la terza montagna del pianeta per altezza, situata al confine tra Nepal e lo stato indiano del Sikkim, una delle più affascinanti come posizione e come maestosità, non ancora scalata da nessuna donna italiana.

I sogni però hanno anche un costo: il volo, il permesso di scalata, il trekking di avvicinamento, il cibo, i portatori, un portatore d’alta quota, le tende, il materiale per attrezzare la salita, il materiale tecnico…purtroppo non posso sostenere da sola il costo della spedizione.

Vi chiedo… sareste disposti a sponsorizzarmi?

Ulteriori dettagli e  informazioni sul sito www.a8000metrieoltre.it… oltre che sul blog www.fioresulg2.blogspot.comwww.a8000metrieoltre.blogspot.it

Per informazioni e contatti   annalisa_fioretti@alice.it

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