Cremona e i liutai nel patrimonio UNESCO

6 dicembre 2012 di fabio pizzul

Obiettivo raggiunto.La liuteria cremonese è stata iscritta nel registro dei beni immateriali dell’umanità dell’Unesco. A sostegno di questa decisione eravamo intervenuti come Gruppo regionale del Pd  già durante il Tour della province “Sempre connessi” nella sua tappa di Cremona, con un’iniziativa specifica. Nell’occasione, era l’aprile del 2011, erano stati messi attorno al tavolo tutti i portatori di interesse della liuteria cremonese. A maggio, sempre su richiesta del Pd, la VII Commissione Cultura aveva ricevuto in audizione gli stessi portatori di interesse. Da lì era nata una proposta di risoluzione approvata all’unanimità dal Consiglio regionale il 15 novembre. Ieri la notizia che il risultato è stato ottenuto.

Con il collega cremasco Agostino Alloni ho seguito da vicino la vicenda e mi pare che quello di oggi sia un passo in avanti molto importante per Cremona e la Lombardia. Attraverso la liuteria viene riconosciuta un’eccellenza da un punto di vista culturale con delle ricadute importantissime anche dal punto di vista economico. Bisognerà ora fare in modo di valorizzare questo riconoscimento, muovendo tutte le forze, istituzioni e liutai, all’unisono, e mettendo in campo le necessarie sinergie affinché la liuteria diventi davvero un punto di richiamo e una caratteristica del territorio dell’intera Lombardia. Cremona deve e può diventare, assieme a questa sua ricchezza, un elemento di forte richiamo per tutta la regione.

I liutai, il museo, l’auditorium ‘Giovanni Arvedi’ e la Triennale della liuteria possono davvero portare Cremona in tutto il mondo come testimonianza concreta della storia e della migliore tradizione lombarda

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