Colpi di coda di Giunta e Consiglio

4 dicembre 2012 di fabio pizzul

Lunedì 10 dicembre e martedí 11 si svolgeranno due sedute del Consiglio regionale. Non è detto che siano le ultime della legislatura. Intanto, domani il Consiglio dei ministri dovrebbe fissare definitivamente la data delle elezioni regionali. Tutto fa presumere che saranno il 10 e 11 febbraio, ma non è detta l’ultima parola.

Qualche considerazione sull’ordine del giorno delle ormai prossime e forse ultime sedute.L’assemblea sarà chiamata anzitutto a prendere atto “della sospensione dalla carica di Consigliere regionale del Signor Domenico Zambetti” cosí si legge nella convocazione. Ricordo che Zambetti da ormai piú di due mesi è recluso nel carcere di Opera con accuse davvero pesanti: avrebbe comprato voti dalla ‘Ndrangheta. Proprio in queste ore dovrebbe tenersi l’interrogatorio di Zambetti che potrebbe poi forse ottenere gli arresti domiciliari. Toccherá alla magistratura stabilire che cosa sia davvero accaduto.Resta  il fatto che da ormai qualche settimana i media non parlano piú delle vicende giudiziarie lombarde: non vorrei che noi lombardi (mi ci metto anch’io) ci dimenticassimo di tutto ciò che è accaduto negli ultimi due anni e mezzo (vicenda Penati compresa, s’intende). La memoria è virtú preziosa quando ci si reca alle urne. Specialmente dopo 17 anni e mezzo di regno incontrastato…

il Consiglio sará poi chiamato a votare il bilancio preventivo per il funzionamento del Consilio. Sará un bilancio sobrio e in linea con il calo delle spese che ha caratterizzato gli ultimi anni, con un paio di attenzioni da non trascurare: dovrá contabilizzare le spese di gestione del Pirellone che fin qui sono state iscritte nel bilancio della Giunta e dovrá far fronte alle spese per la fine della legislatura (prima fra tutte l’erogazione dell’indennitá di fine mandato per i consiglieri che non saranno rieletti). La maggioranza pare intenzionata a non caricare per intero queste probabili spese nel preventivo con l’idea (ma forse sono maligno) di lasciare alla futura maggioranza l’onere di spiegare il perchè ci sará un bilancio consuntivo con una decina di milioni di euro di maggiori spese. Una ghiotta occasione per poter magari dire: finchè c’eravamo noi risparmiavamo, ora arrivate voi e le spese salgono improvvisamente.

Terza questione, il bilancio e la finanziaria per il 2013. Provvedimenti che dovrebbero essere di rigorosa ordinaria amministrazione, ma che contengono capitoli importanti, come i 60 milioni di euro nel 2013 per un piano straordinario di ammodernamento tecnologico complesso e di qualificazione delle strutture ospedaliere pubbliche e i 20 milioni di euro per la dotazione patrimoniale della Fondazione regionale per la ricerca biomedica di Nerviano. Finalitá nobili, nessuno lo discute, che meritano peró qualche commento.

Il primo: stanziare dei bei quattrini oer la sanitá pubblica è un bel modo per uscire dall’angolo in cui ci si era cacciati per le accuse di aver agito con eccessiva disinvoltura a favore dei privati. È vero che in ottica cristiana il pentimento in limine mortis vale a prescindere, ma in politica le considerazioni dovrebbero essere diverse. Ricordiamocelo.

Il secondo: la Giunta aveva piú volte dichiarato che l’operazione Nerviano non sarebbe costata un euro ai lombardi. I 20 milioni stanziati ci dicono ora il contrario. E poi, che cosa sará Nerviano? Una nuova struttura dipendente direttamente dalla regione che controllerá tutta la ricerca territoriale drenandone i fondi, con buona pace per sussidiarietá e valorizzazione delle specificitá dei diversi centri di ricerca? Giusto preoccuparsi degli oltre 550 dipendenti di Nerviano, ma attenzione a non creare nuovi carrozzoni regionali.

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