Per vincere in Lombardia

14 novembre 2012 di fabio pizzul

Le primarie in Lombardia si faranno.
E la decisione di allargare il cerchio dei promotori alle forze civiche mi pare un passo nella giusta direzione. Qualche considerazione sulle mie possibili scelte.

Il documento votato dalla direzione regionale del PD

Nei giorni scorsi, con l’ufficializzazione della mia candidatura alle primarie, ho voluto sottolineare la necessitá di partire dalla partecipazione dei cittadini per cominciare al meglio la corsa alla presidenza della regione.
Saluto con grande soddisfazione anche la disponibilitá di Umberto Ambrosoli a partecipare alle primarie, cosí come la presenza di altri candidati preziosi e qualificati come Alessandra Kustermann, Andrea Di Stefano e Roberto Biscardini. Permettetemi anche di sottolineare come il contributo di Pippo Civati e Giulio Cavalli sia stato decisivo per tenere alta l’attenzione su uno strumento fondamentale come le primarie che non vengono depotenziate, ma piuttosto valorizzate da un allargamento civico.
Attendo ora di conoscere le nuove regole della primaria promossa dal Patto civico per come emergeranno dal costituendo comitato. Attendo anche la conferenza stampa, a quanto pare venerdí, con cui Umberto Ambrosoli racconterá il percorso e le idee forza della sua candidatura.
Sulla base di questi elementi deciderò quello che sará comunque un passo avanti verso le elezioni regionali, forte delle tante firme giá raccolte a sostegno della mia candidatura. Ringrazio per questo tutti coloro che mi stanno sostenendo.

7 commenti su “Per vincere in Lombardia

  1. Diego Ruggiero

    Fabio Pizzul, tieni duro.
    Io non voto in Lombardia perchè sono campano.
    Ci accomuna l’impegno passato in AC e l’impegno attuale nel PD.
    Ti apprezzo tantissimo, seguendoti nel percorso politico da qualche anno.
    Sei una faccia pulita e puoi ben rappresentare il nostro partito democratico in Lombardia… e vincere.
    Se stavo a Milano già organizzavo gazebo e raccolte di firme.
    Tieni duro.
    Diego, Airola (Bn)

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  2. Stefania

    Esatto, tieni duro. La tua presenza è garanzia che siano VERE primarie e non l’ennesima operazione di maquillage che taglia fuori gli elettori, sia quelli che militano nei partiti, sia quelli della famigerata società civile! Poi, siccome sia tu che Ambrosoli siete due brave persone, ci potrà sempre essere spazio per una sintesi, come hanno fatto a suo tempo Pisapia e Boeri.

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  3. Marco

    Credo che siano in tanti ad essere rimasti molto perplessi dalle ultime vicende. Pocha chiarezza, molte nebbie. Tra la varie perplessita mi sembra che quanto stia succedendo in lombardia abbia un effetto: delegittimare le primarie. Mi spiego. Il messaggio che sembra passare è questo: le primarie si fanno solo quando si è completamente nel buio, e si è molto deboli, quindi occorre lo strumento delle primarie per farsi pubblicità, per riallacciare un legame stretto con gli elettori. Ma se invece si può farne a meno ci si può sempre inventare un altro strumento che scimmiotti un po’ di partecipazione tipo la “grande consultazione civica” giusto per lavarsi i panni sporchi da giochi della prima o seconda repubblica. Chiarezza zero, regole zero, trasparenza zero. Tutti si arrampicano sui vetri per spiegare qualcosa di cui sono poco convinti. Salvo un colpo di coda tutto questo temo allontanerà altre persone disaffezionandole ulterirmente dalla politica. Peccato veramente

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  4. cristina M.

    …in effetti…comunque la si giri, la versione di Ambrosoli(sulle primarie) non convince. Magari è un candidato forte e sarebbe un ottimo governatore della Regione, ma deligittimare le primarie, a pochi giorni anche dalle primarie nazionali, non convince. Tutti credono nelle primarie, uno no , e saltano le primarie??

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