Nuova irrigazione per l’agricoltura lombarda

2 ottobre 2012 di fabio pizzul

L’agricoltura lombarda ha sofferto molto la scorsa estate.
Coinvolgendo le province e le organizzazioni agricole si sono quantificati i danni lombardi della siccità, danni provvisori, perché la vendemmia è ancora in corso. Non ci sono stati danni irreparabili, se non nelle zone non servite dal sistema irriguo. Il bacino idrografico del fiume Chiesa ha sofferto molto, soprattutto a causa della crisi del lago d’Idro per il dissesto delle opere idriche che regolano le acque del lago. I danni all’agricoltura sono stati limitati soprattutto dalla corretta regolazione delle dighe a monte in territorio lombardo e trentino.

Il PD ha proposto una mozione per rendere più efficiente lo storico ed esteso sistema irriguo lombardo.

Il testo della mozione

Veniamo ai danni, per come comunicati in consiglio dall’assessore all’agricoltura De Capitani.

Una delle colture più in sofferenza è stata quella cerealicola, soprattutto il mais, -25% nelle zone non irrigate, globalmente -15% (60 milioni di danni ipotizzati).

Danni minori per soia e pomodoro da industria (7,5 milioni), per la produzione lattiero casearie (danno presunto 17 milioni) e per le produzioni viti vinicole ipotesi 45 milioni, da verificare a fine vendemmia. Olivetti, girasoli, sorgo e barbabietola denunciano danni dal 10 al 40%.

La forbice dei danni va da 100 a 200 milioni di euro. Gli assicurati paiono essere meno del 50% degli agricoltori.

La Lombardia è stata l’unica regione a presentare stime attendibili. Altre regioni hanno denunciato danni per 1 miliardo, senza però presentare adeguati riscontri oggettivi.

Come vedete, la siccità è un enorme problema per l’agricoltura lombarda e conseguentemente per l’approvvigionamento alimentare della nostra regione. Per questo il PD, ha presentato, con primo firmatario Fabrizio Santantonio, una mozione per promuovere progetti innovativi di irrigazione con sistemi in grado di evitare gli attuali sprechi d’acqua per l’irrigazione. La mozione è stata approvata all’unanimità.

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