La povertà non va in vacanza

11 agosto 2012 di fabio pizzul

Una mattina di agosto a Milano, via Toscana.

La coda davanti alla sede del “Pane quotidiano”, dove si distribuiscono pasti gratuiti, è tale quale, se non più lunga di quella che si può vedere in tutti gli altri giorni dell’anno.

La povertà non va in vacanza e interpella tutti coloro che si occupano della cosa pubblica. Gli strumenti attivati finora dall’amministrazione pubblica rischiano di non raggiungere tutti coloro che chiedono aiuto. La fascia grigia di coloro che rischiano di non farcela aumenta.

Le risorse sono quelle che sono, è vero, ma urge rivedere i criteri e le modalità della spesa sociale. In Italia siamo ai minimi europei di efficacia della spesa sociale stessa.

Regione Lombardia continua a puntare sui voucher.
Credo sia opportuno valutare anche altri strumenti, come il Reddito di autonomia proposto qualche mese fa dalle Caritas lombarde.

I dettagli della proposta

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