Non possiamo tacere

25 luglio 2012 di fabio pizzul

Il tanto annunciato e smentito avviso di garanzia a Formigoni é arrivato.

Che cosa cambia questo ulteriore tassello della vicenda giudiziaria che ha travolto la Lombardia?

Sostanzialmente non c’é nulla di nuovo, perché l’avviso a comparire non fa altro che confermare quanto abbiamo letto con dovizia di particolari sui principali organi di informazione da qualche mese a questa parte.

Formalmente, però, siamo di fronte a un evidente salto di livello.

Formigoni non più tardi della settimana scorsa minacciava querele ai giornali che osassero mettere il suo nome in relazione con episodi di malaffare, tuonava contro ricostruzioni artificiose, proclamava la sua estraneità assoluta alle indagini.

Ora il quadro cambia e il Celeste entra ufficialmente nell’inchiesta sulla Maugeri con un’accusa pesante: corruzione con aggravante della transnazionalità.

Formigoni avrà finalmente la possibilità di chiarire la sua posizione (ammesso che possa farlo) e di spiegare come tutta la gestione dei fondi della sanità lombarda sia immune da qualsiasi possibile addebito. E potrà farlo senza dover far acquistare dai partiti che lo sostengono pagine intere di quotidiani nazionali (i gruppi regionali di Pdl e Lega pare abbiano speso 90 mila € per le pagine acquistate ieri).

Nella sostanza non cambia neppure l’atteggiamento delle minoranze: dimissioni per tornare al più preso al voto.

Era la posizione di un paio di mesi fa, non può che esserlo oggi.

Formigoni non é obbligato a prendere in considerazione questa ipotesi. Può continuare a guidare la regione, ma ogni giorno che passa la sua credibilità e l’opportunità dei suoi comportamenti si fanno meno sostenibili.

Pur se convinto, come legittimo, della sua totale estraneità a quanto gli viene addebitato, viene da chiedersi come possa continuare a guidare la Lombardia.

Personalmente sono molto preoccupato per le istituzioni lombarde che rischiano di diventare teatro di una battaglia campale per la sopravvivenza di un modello e di una maggioranza che si stanno sgretolando pezzo dopo pezzo.

Che cosa dovremmo fare?

Tacere e attendere rassegnati che arrivi la scadenza naturale della legislatura (nel 2015, per chi non se lo ricordasse).

Non possiamo tacere. Ne va della credibilità della regione e della possibilità che rappresenti adeguatamente gli interessi di tutti i cittadini e non solo gli affari di qualcuno.

2 commenti su “Non possiamo tacere

  1. anticasta

    Dopo aver fatto il bello e il brutto tempo per ormai 20 anni(ricorda qualcosa?) ora che e’ indagato il formigoni ha il coraggio di dire che in procura andra’ in tempi a lui comodi!! chew schifa, se lo fa un cittadino normale viene subito prelevato. Basta con questi personaggi, dall’ormai lontano 1993 ne abbiamo piene le tasche di ciarlatani.

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  2. marcello

    Un avviso di garanzia non è prova di colpevolezza.

    Se sarà dimostrato che è colpevole sicuramente Formigoni si dimetterà.

    E’ troppo comodo chiedere le dimissioni per un avviso di garanzia: non vi sembra che sarebbe un uso distorto della magistratura?
    Cioè, basta trovare qualche giudice connivente, che emetta avvisi di garanzia (per i quali, ricordo, non c’è bisogno di prove certificate) per far dimettere un presidente? Vi sembra un’idea corretta di giustizia?

    Persino il mitico Corriere, che ha attaccato Formigoni in lungo e in largo in questi mesi, ammetteva candidamente che con leprove ora a disposizione è un’impresa provare la sua corruzione e addirittura sembra difficile rinviarlo a giudizio!!!!
    E si dovrebbe dimettere sulla base di quali fatti?
    La politica si fa in aula o nei tribunali?

    Formigoni è stato rinivato a giudizio 11 volte e per 11 volte ha vinto.
    Se dessimo retta ai ragionamenti che proponete non si sarebbe mai dovuto candidare 20 anni fa, perchè indagato.

    Mi spiace per voi, ma avvisom di garanzia non è uguale a condanna.
    Volete attendere che i giudici facciano il loro lavoro?

    ma di quale credibilità stiamo parlando?
    Se per 11 volte le accuse si sono dimostrate illazioni, vi pare così assurdo che anche questa volta non ci sia nulla di penlmente rilevante?
    Potete anche non essere d’accordo, ma chiedere a una persona di dimettersi per un avviso di garanzia (sia esso di destra, centro o sinistra), vuol dire usare la magistratura come arma.

    Qualcuno ha chiesto a Vendola o Errani di dimettersi?
    Lo sapete che sono nella stessa condizione di indagine?
    Perchè nessuno ne parla in prima pagina?
    Lo sapete che nessuno di centro o di destra ha chiesto a loro due di dimetttersi? Perchè? Perchè non si può fare della giustizia un’arma!!!

    Volete attendere che la giustizia faccia il suo corso o lei caro Pizzul vuole ergersi a giudice? MA non faceva mica il giornalista?
    Mi sa che come tutti gli italiani oltre al suo lavoro vuole fare anche il CT della Nazionale e il giudice supremo.

    Che schifo vedere usata la magistratura così!!!!

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