Terremoto e sport

19 giugno 2012 di fabio pizzul

Oggi in consiglio regionale abbiamo discusso della situazione dei comuni del mantovano colpiti dal recente terremoto. Gravi i danni in tutta la zona, nonostante un sostanziale silenzio dei media, tutti concentrati sull’Emilia.

Abbiamo sentito l’intervento di Formigoni che ha raccontato il tempestivo intervento della Protezione civile lombarda e i primi provvedimenti a sostegno delle popolazioni e dell’economia mantovana.

Il consiglio ha votato una risoluzione e vari ordini del fiorno che impegnano la Giunta a rendere ancora più significativi ed efficaci gli interventi.

Vorrei però concentrarmi su un altro settore che il terremoto sta mettendo a dura prova: lo sport.

Il CONI, in collaborazione con Protezione civile sta procedendo alla verifica della situazione dell’impiantistica sportiva.

Può sembrare un lusso o un’azione superflua, ma sarà uno dei passaggi fondamentali per il difficile ritorno alla normalità.

Secondo quanto mi ha riferito il presidente del CSI mantovano Giancarlo Zanafredi,

Nel mantovano ci sono 104 chiese toccate dal sisma di cui una decina che sicuramente dovranno essere abbattute.

I comuni coinvolti, come dall’allegato al decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri-Dipartimento della Protezione Civile sono 14, con le relative frazioni. A questi si aggiungono altri 30 comuni interessati in modo molto più lieve.

Sono una trentina le società del CSI (solo Comitato di Mantova) coinvolte alle quali é necessario dare un segnale di ripresa.

Molti gli impianti sportivi parrocchiali o di Enti locali sono stati toccati e questi saranno  sicuramente gli ultimi immobili che verranno resi agili o quantomeno riparati.

Tutto ciò influirà sulla ripresa dell’attività sportiva.

Avremo società che non potranno  partecipare all’attività vuoi per la necessità di cercare impianti sportivi agibili, vuoi anche per un discorso occupazionale delle persone che in certe situazioni hanno perso non solo la casa, ma anche il lavoro.

Il CSI si muoverà sul fronte delle attività ludico-sportive che si organizzeranno durante l’estate a sostegno dei grest parrocchiali come servizio ai bambini e alle famiglie in difficoltà. Il tutto per accompagnare le realtá di quei territori fino a che non saranno in condizione di uscire dall’attuale stato di emergenza assoluta e di gestire nuovamente la normalità.

Per questo mi pare opportuno fare un paio di proposte:

– creare la possibilità di sostenere attività ludico- sportive, soprattutto a sostegno dei più giovani che hanno di fronte a sé una lunghissima estate; perché non pensare a collocare nei diversi comuni colpiti la struttura mobile che il CONI sta utilizzando per promuovere le discipline olimpiche e che nello scorso week end é stata ospitata dal centro di Milano? Servirebbero soldi per spostamento e montaggio, non credo sia una cifra impossibile.

– gli enti di promozione sportiva si stanno già attivando con gemellaggi a sostegno delle realtà sportive colpite dal terremoto. Come può attivarsi RL? Perché non pensare a un gruppo di esperti che verifichi la situazione degli impianti e favorisca, laddove possibile, un recupero di agibilità rapido?

Ho già sottoposto queste idee all’assessorato allo sport, vedremo se si riuscirà a fare qualcosa.

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