Tutti in carcere

2 aprile 2012 di fabio pizzul

Lo so. Il titolo si presta a fin troppo facili ironie. Vi chiedo di superarle per fare un viaggio assieme nel pianeta carcere. La guida é autorevole e l’esperienza sicuramente provocatoria. Parola di Caritas ambrosiana.

Quest’anno alla fiera “Fa la cosa giusta” la Caritas ha rinchiuso i visitatori del suo stand in una cella carceraria. Realizzata con l’aiuto dei detenuti di Bollate, la cella rappresenta un fedele fac-simile della realtà in cui vivono i detenuti, sovraffollamento compreso. 6 visitatori alla volta, rinchiusi per qualche minuto in pochi metri quadrati con bagno a vista. Un’esperienza certamente utile a comprendere perché in una situazione di illegalità  di questo tipo sia difficile poter educare alla legalità. Detenzioni che si protraggono mesi, quando non addirittura anni, in celle di questo tipo non permettono alcun recupero. Se la società viole difendersi realmente da chi delinque, forse la strada non é solo questa, perché situazioni del genere accrescono il disagio di queste persone senza insegnar loro che un’altra vita è possibile. Per questo il carcere deve diventare l’extrema ratio, non l’unica pena possibile.

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